Oggi a Napoli sono scesi in strada i lavoratori dello spettacolo, rappresentanti di quelle maestranze che, da mesi, sono senza lavoro, a causa della chiusura prolungata di cinema e teatri dovuta alla pandemia di Coronavirus. Centinaia di persone si sono riversate in strada al grido di "il lavoro non è un favore": giunti in via Cristoforo Colombo, all'esterno del teatro Mercadante, storico luogo di cultura della città, i manifestanti hanno bloccato per molto tempo il traffico automobilistico proveniente da via Acton, creando non pochi disagi. Il blocco è stato poi interrotto, senza problemi e senza alcun incidente, dalle forze dell'ordine, che hanno ripristinato la normalità. La manifestazione è poi proseguita all'esterno poi dell'Accademia di Belle Arti, nel cuore del centro storico.

Proprio nella serata appena trascorsa, a Napoli come in tutta Italia, si è tenuto il flash mob "Facciamo luce sul teatro", organizzato da UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo): gran parte dei teatri del Paese, chiusi ormai da quasi un anno, da quando cioè la pandemia di Coronavirus è arrivata in Italia, hanno acceso le luci in segno di protesta e per chiedere una veloce ripresa della attività. A Napoli, molti teatri hanno aderito all'iniziativa: il Bellini, il Mercadante, l'Augusteo. In alcuni di questi teatri sono rimasti aperti anche i foyer, dove alcuni lavoratori si sono radunati, nel rispetto delle norme anti-Covid. Anche il teatro più antico della città, il San Carlo, ha aderito al flash mob: all'esterno una violinista ha suonato per sensibilizzare i pochi passanti sul tema.