Era in macchina con altre due persone, ma sarebbe dovuto essere in casa perché positivo al coronavirus: lo hanno scoperto gli agenti della Polizia Stradale di Napoli, lungo l'autostrada A1 all'altezza del chilometro 754, nel territorio di Afragola. Gli agenti avevano fermato la vettura per un semplice controllo, scoprendo poi che il conducente era in realtà sottoposto all'obbligo della quarantena perché risultato positivo nei giorni scorsi all'infezione da CoViD-19 e dunque in isolamento domiciliare.

Dai controlli di rito, è emerso che si trattasse di A.S., un 41enne di Caivano, comune nell'hinterland partenopeo: per l'uomo è scattata così la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità: un reato che prevede in caso di condanna un massimo di tre mesi di carcere o una multa salata. Gli stessi agenti lo hanno poi riportato a casa, dove dovrà restare in quarantena fino al termine del periodo previsto dalla competente Asl territoriale. Non si tratta del primo caso di questo tipo che le forze dell'ordine stanno scoprendo: già qualche giorno fa, un uomo di San Marcellino, in provincia di Caserta, nonostante fosse positivo al coronavirus si era recato a lavorare presso il proprio negozio. Ed è lì che i carabinieri lo avevano trovato: l'uomo, 56 anni, che era stato messo in quarantena obbligatoria presso la sua abitazione, l'aveva violata per andare a riaprire la propria attività. E così i carabinieri lo hanno riportato a casa, non prima di averlo denunciato analogamente al caso di oggi per mancata ottemperanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione.