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Napoli, arrivati altri 112 profughi afghani al Covid Residence dell’Ospedale del Mare

Sono arrivati poco dopo le 19, a bordo di tre autobus della Marina Militare provenienti da Avezzano, i 112 nuovi profughi afghani destinati ad essere accolti in Campania. Tra loro decine di bambini sotto i due anni e molti adolescenti. Dopo il tampone molecolare e nuove mascherine, sono stati tutti alloggiati al Covid Residence dell’Ospedale del Mare di Napoli.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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I 112 profughi afghani arrivati oggi all'Ospedale del Mare di Napoli.
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Sono arrivati a Napoli i 112 cittadini di nazionalità afghana provenienti da Avezzano: il gruppo è arrivato poco dopo le 19 al Covid Residence dell'Ospedale del Mare, dove resteranno per l'obbligatorio periodo di quarantena preventiva e per sottoporsi al vaccino. Si tratta, nello specifico, di 43 nuclei familiari: tra i 112 profughi ci sono anche 12 bambini sotto i due anni e numerosi adolescenti, assieme ai rispettivi genitori.

I cittadini afghani hanno trovato ad accogliergli Italo Giulivo, capo dell'Unità di Crisi della Regione Campania, Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro, i volontari della Protezione Civile regionale, il personale dell'Asl e diversi mediatori culturali. Arrivati da Avezzano a bordo dei tre pullman messi a disposizione dalla Marina Militare italiana, hanno ricevuto nuove mascherine di ricambio e si sono tutti sottoposti a tamponi molecolari. Il personale della protezione civile ha provveduto poi a portare i pochi bagagli che i profughi avevano con loro nelle loro camere e in qualche caso a fornire assistenza sanitaria a chi ne avesse bisogno: in particolare, qualche persona, probabilmente provata per il lungo viaggio seguito alla fuga rocambolesca dall'Afghanistan in seguito all'avanzata dei Talebani, ha chiesto di essere sottoposta a misurazione della pressione. Dopo le procedure di rito, tutti i profughi si sono sistemati nelle camere loro assegnate, tra i visi sorridenti ma provati dalla stanchezza dei bambini e gli occhi lucidi degli adulti, tutti felici di essere riusciti a scappare dall'Afghanistan prima dell'arrivo delle milizie talebane.

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