Napoli, alla mensa dei senzatetto niente cozze: servita zuppa di pesce per il Giovedì Santo

Alla mensa dei senzatetto niente cozze, servita zuppa di pesce per la cena del Giovedì Santo. La tradizionale iniziativa solidale nelle mense del Comune di Napoli per i più bisognosi si ripete, ma rinnovata nel menù per quest'anno. Al Centro di Prima Accoglienza di via De Blasiis ieri sera il cibo è stato offerto generosamente dal Caan, il Centro Agroalimentare di Napoli, che ha messo a disposizione oltre un quintale di prodotti, con il supporto della Cooperativa Napoli Libera, mentre la preparazione del piatto è stata curata, come negli anni precedenti, dall’Istituto Professionale per l’Enogastronomia “Antonio Esposito Ferraioli”. Grazie all’iniziativa, curata dagli assessorati al Welfare e Attività Produttive, è stato offerto un pasto speciale alle cento persone senza dimora attualmente accolte nella struttura. Anche l'assessora Chiara Marciani (Politiche Sociali) è stata presente per accogliere gli ospiti. Oggi un'altra iniziativa di solidarietà dell'assessorato con la caccia alle uova con i bambini.
Rinnovata la tradizione della cena del Giovedì Santo con i senzatetto
Il Comune mantiene viva anche quest'anno la tradizionale ospitalità per i senza fissa dimora della città, che sono oltre 2mila, con tante iniziative. La novità è consistita nel nuovo menù, che ha sostituito una gustosa zuppa di pesce alla più tradizionale zuppa di cozze. Quest'anno i mitili sono osservati speciali a causa del focolaio di Epatite A e delle ordinanze che hanno vietato il consumo nei pubblici esercizi, ma esclusivamente per i frutti di mare crudi, mentre quelli cotti, come nel caso della zuppa di cozze, non c'è alcun divieto.
"Ringrazio tutti i partner coinvolti – ha affermato l’assessora alle Politiche sociali, Chiara Marciani – per la generosa collaborazione e per l’impegno con cui, insieme, continuiamo a costruire una rete capace di offrire dignità, attenzione e calore a chi vive condizioni di fragilità. L’impegno politico si esprime non solo garantendo il servizio di accoglienza agli ospiti ma anche offrendo loro un momento speciale con una cena speciale in giorni in cui le festività religiose si trascorrono tradizionalmente in famiglia gustando menù della tradizione".
"Anche quest’anno – ha aggiunto Teresa Armato, assessora alle Attività produttive – abbiamo scelto di essere presenti con un’iniziativa che unisce istituzioni, mondo produttivo e realtà educative. È proprio grazie a questa rete che riusciamo a trasformare un piatto della nostra tradizione in un’occasione di accoglienza e dignità per chi vive situazioni di vulnerabilità".
"Ringrazio di cuore gli operatori del nostro mercato ittico – ha detto il presidente del Caan, Carmine Giordano – che, pur in un momento di difficoltà come quello attuale, in cui la paura dei consumatori per l'emergenza sanitaria ha determinato una significativa contrazione delle vendite, non si sono tirati indietro, dando ancora una volta prova della grande generosità ed empatia della categoria. Così come non posso non ringraziare il presidente della Cooperativa Napoli Libera Stefano Luciano e la dirigente scolastica del Ferraioli, professoressa Rita Pagano, partner irrinunciabili di questa iniziativa solidale che ha ormai raggiunto la settima edizione".
L'Istituto Ferraioli in campo per i più deboli
All’Istituto alberghiero Ferraioli di Napoli la cucina è cultura ma anche e soprattutto responsabilità e attenzione verso gli altri. Tra fornelli e tradizione ha preso vita anche quest’anno la “Zuppa di cozze solidale”, giunta alla sua settima edizione (una zuppa di pesce rivisitata per l’emergenza sanitaria) dove studenti e docenti hanno saputo trasformare il sapere gastronomico in un gesto concreto di umanità. A cucinare e servire le zuppe di pesce sono stati proprio gli studenti e i docenti del Ferraioli, Angelo Russo e Antonio Romano che, insieme agli assistenti tecnici di Sala e Cucina, hanno messo in campo competenze, passione e spirito di servizio. Un’esperienza formativa che va ben oltre le aule, diventando occasione di crescita umana oltre che professionale.

“La nostra scuola è un laboratorio di formazione e valori”, sottolinea la dirigente scolastica Rita Pagano. “Attraverso i percorsi di cucina e sala – aggiunge -, i nostri studenti imparano non solo le tecniche del mestiere, ma anche a diventare cittadini consapevoli e uomini capaci di responsabilità e solidarietà”. Una rete virtuosa in campo, dunque, che anno dopo anno conferma come la collaborazione tra istituzioni, scuola e mondo produttivo possa generare valore sociale concreto, restituendo dignità e attenzione a chi vive condizioni di fragilità. E in questo percorso, il Ferraioli si conferma non solo luogo di for