Morto in Messico il boss dei narcos "El Quince", al secolo Josè Gualupe Rodriguez Castillo. La notizia del suo decesso, avvenuto in seguito alle ferite riportate in uno scontro fuoco, ha valicato i confini del Messico ed è giunta fino a Napoli: l'uomo, infatti, è considerato il mandante del sequestro dei tre napoletani, avvenuto a fine gennaio 2018 proprio nel paese mesoamericano. Si tratta di Raffaele Russo, del figlio Antonio Russo e del nipote Vincenzo Cimmino, di cui non si sa più nulla da oltre due anni e per i quali le famiglie hanno più volte chiesto l'intervento delle autorità italiane.

La notizia del decesso del boss dei narcos è stata diffusa anche dall'avvocato delle famiglie napoletano, Claudio Falleti. Stando ai media messicani, El Quince sarebbe rimasto gravemente ferito da una granata a frammentazione, esplosa durante uno scontro avvenuto nella zona montuosa di Pihuamo, nello Stato di Jalisco. L'uomo sarebbe stato portato poi d'urgenza in ospedale da altri uomini armati che, una volta morto, lo hanno ripreso con loro e portato via verso una località sconosciuta. La vicenda rischia ora di avere ripercussioni anche sulle ricerche dei tre napoletani: sebbene il boss abbia sempre negato ogni coinvolgimento, ci sarebbero diverse intercettazioni che dimostrerebbero il contrario e che anzi fosse egli stesso il mandante del sequestro. L'uomo, arrestato mesi dopo la vicenda per altri reati, è stato poi "inspiegabilmente rilasciato dai giudici messicani", ha spiegato l'avvocato Falleti. Attualmente gli unici ancora sotto indagini ed in carcere sono i quattro agenti della polizia municipale messicana che avrebbero consegnato materialmente i tre napoletani ai narcos.