Morto per coronavirus il medico e diacono Mirco Ragazzon, di Torre del Greco. L'uomo esercitava il diaconato all'interno della parrocchia Sant'Antonio a Brancaccio, nella cittadina corallina, ed era noto anche per la sua professione medica. Sessantuno anni, era ricoverato da alcuni giorni nel Covid Center dell'Ospedale del Mare, dopo essere risultato positivo al tampone per Covid-19. Già nei giorni scorsi era stata chiusa la parrocchia stessa per una sanificazione straordinaria, dopo la notizia di positività del prelato.

Analogamente, erano stati messi in isolamento tutti i contatti del diacono stesso. Tra questi, anche il parroco della chiesa stessa di Sant'Antonio a Brancaccio, don Raffaele Del Duca, ugualmente in quarantena domiciliare per precauzione. In molti quest'oggi hanno ricordato Mirco Ragazzon, che era anche medico di base molto conosciuto per la sua attività professionale in paese, dopo l'annuncio della sua scomparsa. Tra questi i medici della cooperativa Medicoop Vesevo, dell'Asl Napoli 3 Sud. "Avremmo voluto fare più, avremmo voluto che tutti avessero fatto qualcosa di più come una cosa semplicissima: rispettare delle banalissime regole che impongono l'uso di una mascherina indossata in modo corretto e mantenere delle giuste distanze", scrivono i suoi ex colleghi, "per impedire che il mostro chiamato Coronavirus possa colpirci e distruggerci. Purtroppo non è così, non è stato così". Intanto proprio a Torre del Greco, lo storico ospedale Maresca è diventato una sorta di "succursale" del Covid Center di Boscotrecase, ormai saturo di ricoveri per il coronavirus.