Martina Carbonaro uccisa dall’ex a 14 anni ad Afragola, oggi l’udienza preliminare

È in programma per oggi, 2 aprile, nel Tribunale di Napoli Nord, l'udienza preliminare per l'omicidio di Martina Carbonaro, uccisa dal suo ex, Alessio Tucci, il 26 maggio 2025 ad Afragola (Napoli). Il corpo venne rinvenuto dopo alcuni giorni di ricerche nella ex casa del custode del campo Moccia; era stato nascosto con vecchi mobili abbandonati e materiali di risulta. Agli inizi di marzo la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio.
Al 19enne, reo confesso, la Procura contesta l'accusa di omicidio volontario aggravato con quattro aggravanti: i motivi futili e abietti, il fatto di avere commesso il reato contro una persona con cui c'era stata una relazione sentimentale, l'aver commesso il reato contro una minore di 18 anni e l'avere approfittato di circostanze di luogo tali da ostacolare la difesa. Non viene, invece, contestata l'aggravante della crudeltà, che era stata inizialmente integrata nel capo d'accusa all'inizio delle indagini.
L'udienza è stata fissata per le 12. Alessio Tucci, difeso dall'avvocato Mario Mangazzo, rischia in ogni caso l'ergastolo. La famiglia di Martina Carbonaro è rappresentata dall'avvocato Sergio Pisani.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, alla base dell'omicidio ci sarebbe stata l'intenzione, da parte della 14enne, di non riallacciare la relazione sentimentale con Tucci. La giovanissima sarebbe stata colpita alla testa con una pietra, trovata nell'edificio abbandonato; dagli accertamenti, svolti anche con l'analisi delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza, era emerso che i due si erano diretti verso il campo Moccia. Dopo la scomparsa della ragazza, il 19enne aveva anche preso parte alle ricerche, per poi confessare tutto quando è stato rinvenuto il corpo.