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Libero il nipote del boss Zagaria, scarcerato in Spagna pochi giorni dopo l’arresto

Il giudice spagnolo ha disposto la scarcerazione di Filippo Capaldo, nipote del superboss Michele Zagaria “Capastorta”, arrestato lunedì e accusato di essere ai vertici del clan.
A cura di Nico Falco
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Filippo Capaldo e Michele Zagaria
Filippo Capaldo e Michele Zagaria

È tornato libero Filippo Capaldo, nipote del superboss Michele Zagaria, arrestato lunedì a Tenerife, in Spagna, con l'accusa di essere ai vertici, insieme agli zii Carmine e Antonio Zagaria (fratelli di "Capastorta"), di una organizzazione criminale inquadrata nel clan dei Casalesi: lo ha deciso il giudice spagnolo, che ha disposto la scarcerazione e disposto nei suoi confronti degli obblighi, tra cui la firma.

Capaldo, figlio di Beatrice, sorella di Michele Zagaria (estraneo all'indagine), è indicato dagli inquirenti come nipote prediletto del superboss dei Casalesi ed erede designato per la guida del clan; è stato già condannato da sentenze che lo hanno riconosciuto come capo del gruppo criminale. Era tornato in libertà nel 2019 per fine pena e si era trasferito a Tenerife, dove aveva aperto attività commerciali con denaro ritenuto provento di attività illecite e, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, avrebbe continuato a fare parte del gruppo criminale e avrebbe gestito la cassa comune del clan, diventando una sorta di ambasciatore per gli affari illeciti all'estero; in particolare, si sarebbe occupato degli investimenti nell'immobiliare e nella ristorazione, settori in cui sarebbero stati riciclati i soldi provenienti dalle estorsioni, dall'usura, dal traffico di stupefacenti e dagli appalti pubblici.

Le manette per il 48enne (difeso dall'avvocato Giuseppe Stellato) erano scattate lo scorso 30 marzo, nell'ambito di una indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dei carabinieri del Comando Provinciale di Caserta; nel blitz (misure cautelari per 23 persone, di cui 19 con custodia cautelare in carcere e 4 ai domiciliari) erano stati arrestati anche Carmine e Antonio Zagaria, residenti tra San Marcellino e Castel Volturno, nel Casertano.

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