Lavori all’ospedale Cardarelli, ridotti i posti letto in Rianimazione. La Regione si infuria: Dovevate pensarci prima

La nota, firmata dalla dirigente del Settore Assistenza ospedaliera della Regione Campania, Anna Maria Ferriero, non è scritta col solito burocratese neutro, quell'«antilingua» tanto analizzata da Italo Calvino. È una lettera piccata, indirizzata ad Antonio D'Amore, direttore generale dell'Azienda ospedaliera "Antonio Cardarelli" di Napoli, l'ospedale più grande del Sud Italia. Di che si parla? L'oggetto è chiaro: «Riduzione temporanea capacità ricettiva dell'Unità operativa complessa di Rianimazione dal 5 gennaio 2026».
La Regione Campania prende formalmente posizione sulla riduzione temporanea dei posti letto in Rianimazione al Cardarelli, prevista a partire dal 5 gennaio 2026, e mette nero su bianco che interventi di manutenzione e ristrutturazione non possono in alcun modo tradursi in una riduzione dell'assistenza sanitaria. La comunicazione è trasmessa per conoscenza anche al presidente della giunta regionale Roberto Fico tramite il Capo di Gabinetto Francesco Comparone, ai Direttori generali delle Asl, delle Aziende ospedaliere, nonché all’ingegnera Roberta Santaniello, Dirigente regionale per l'Attuazione del Piano di Edilizia Ospedaliera, esponente del Pd irpino, deluchiana. Fico – è bene ricordarlo – ha voluto fortemente tenere ad interim la delega alla Sanità. Dunque è anche assessore a questa delicatissima questione. Il problema dell'assistenza sanitaria è stato uno dei punti forti del suo progetto elettorale.
Lo scambio di comunicazioni e i lavori in corso alla Rianimazione del Cardarelli
Ma cos'è accaduto precisamente? Presto detto. La nota della Regione prende le mosse da due comunicazioni trasmesse dal Cardarelli tra novembre 2025 e gennaio 2026. La prima, firmata dal direttore D'Amore, con cui l'azienda ha comunicato la riduzione temporanea dei posti letto dell'Unità Rianimazione Dea (significa Dipartimento Emergenza Accettazione).
In questa stessa nota viene ricordata una riunione regionale del 20 novembre 2025 – siamo a pochi giorni prima delle Elezioni Regionali – durante la quale emersero «criticità di carattere dipartimentale» e venne formalmente richiesta alla Regione Campania un'azione di coordinamento a livello regionale. La seconda comunicazione è invece relativa ai lavori di adeguamento dell'impianto di condizionamento e di ricambio d'aria del reparto di Rianimazione del Padiglione L/DEA al Cardarelli.
L'ira di Palazzo Santa Lucia: prima dei lavori salvaguardare l'attività assistenziale
Sulla base di questo scambio di carte, la dirigente regionale che si occupa di Assistenza ospedaliera mette nero su bianco un concetto molto chiaro : «Gli interventi di manutenzione, adeguamento o ristrutturazione di strutture o impianti aziendali non possono in alcun modo rappresentare un detrimento (un pregiudizio ndr.) dell'erogazione di assistenza». Scrive ancora la Regione: «È di tutta evidenza, infatti, che non è apparso opportuno programmare gli interventi di adeguamento impiantistico di cui trattasi senza preventivamente salvaguardare l'attività assistenziale». Ovvero: prima di fare i lavori dovevate pensare a come non tagliare i posti letto. Risultato: ora la patata bollente è nelle mani dei vertici ospedalieri: «Questa direzione regionale – è la conclusione della nota – resta in attesa di conoscere le determinazioni che l'Azienda Cardarelli intenderà assumere».