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La banda della marmotta finisce in carcere: specializzati nei furti al bancomat

Cinque arresti nel Napoletano, la banda aveva colpito anche ieri ad Agerola, in viale della Vittoria. Per seminare gli agenti, lanciati chiodi a tre punti.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Gli esplosivi sequestrati
Gli esplosivi sequestrati

La "banda della marmotta" finisce in carcere: cinque le persone arrestate questa mattina in una operazione congiunta di Carabinieri e Polizia. Tutte tra i 22 ed i 55 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso e denunciati anche per ricettazione e per deposito di materie esplodenti senza licenza dell’autorità e senza le prescritte cautele. Due i colpi che la banda avrebbe messo a segno: quelli nelle città di Casavatore ed Agerola, in provincia di Napoli, con due diversi episodi di esplosioni di ATM attraverso la tecnica della marmotta. A mettere gli investigatori sulle tracce del gruppo, proprio il colpo presso l'istituto bancario di Agerola.

Le attrezzature per le "marmotte"
Le attrezzature per le "marmotte"

Qui, la banda era scappata a bordo di una vettura in direzione di Amalfi: dopo un inseguimento, durante il quale i ladri hanno lanciato chiodi a tre punte che hanno bucato gli pneumatici delle auto degli agenti, è intervenuta una nuova auto stavolta da Salerno. I ladri hanno così invertito la corsa, fino a Cetara dove hanno abbandonato il veicolo e fatto perdere le proprie tracce. Dagli accertamenti, è emerso che le targhe dell'auto usata dai ladri erano state rubate. Le indagini hanno consentito di risalire però al covo della banda, localizzato a San Gennaro Vesuviano, nel Napoletano. I cinque sono stati sorpresi con ancora 20mila euro suddivisi in banconote di vario taglio e ritenuto il provento dei colpi. In casa, trovati dieci ordigli esplosivi, torce frontali, una busta contenente chiodi a tre punte, attrezzature in metallo: tutto materiale per creare le "marmotte" utilizzate poi per i colpi negli sportelli bancomat.

I ventimila euro recuperati
I ventimila euro recuperati

La marmotta consiste in una lastra di ferro su cui viene fissato un piccolo esplosivo, che viene poi infilato a forza in una delle fenditure degli sportelli ATM, quasi sempre quello dell'emissione delle banconote. Una volta dentro, l'esplosivo viene fatto detonare, sventrando il bancomat e, talvolta, danneggiando anche gli altri arredi e le mura dell'edificio a causa di un esplosivo troppo potente.

Le marmotte esplosive
Le marmotte esplosive
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