Bambino morto dopo il trapianto del cuore danneggiato

Indagini all’ospedale Monaldi, una mamma: “Mia figlia morta dopo il trapianto di cuore, come Domenico”

Una donna ha scritto al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli che sua figlia è morta a marzo 2023 dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi. Come accaduto per il piccolo Domenico, anche in quel caso il cuore era stato trasportato in un contenitore non di ultima generazione.
A cura di Enrico Spaccini
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Tra gli aspetti che la Procura di Napoli sta cercando di chiarire nella vicenda che ha portato al decesso del piccolo Domenico Caliendo c'è anche quello del contenitore usato per il trasporto del cuore trapiantato da Bolzano all'ospedale Monaldi. Secondo quanto emerso finora, non aveva i sensori di temperatura visionabili dall'esterno, cosa che non avrebbe permesso ai sanitari di accorgersi che l'organo aveva raggiunto i -79 gradi di temperatura, quando invece avrebbe dovuto essere di circa 4 gradi. Nei giorni scorsi una donna ha raccontato a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, che anche sua figlia nel 2021 aveva ricevuto un trapianto di cuore e che l'organo era arrivato "in un frigo da spiaggia, proprio come accaduto per Domenico". La bimba era poi deceduta nel 2023 e la famiglia allora aveva deciso di non presentare denuncia, ma ora vuole capire cos'è successo.

Il piccolo Domenico era stato sottoposto al trapianto di cuore il 23 dicembre scorso, ma è deceduto il 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli dopo 59 giorni di Ecmo perché l'organo non funzionava come avrebbe dovuto. I carabinieri del Nas, coordinati dalla Procura, nei giorni scorsi hanno sequestrato il contenitore che era stato usato per portare il cuore da Bolzano a Napoli. Si tratterebbe di un vecchio modello di "frigorifero passivo", usato per decenni ma che non consente di controllare la temperatura interna e per questo era stato sostituito da contenitori di nuova concezione monouso. Per la morte di Domenico, sono indagate sette persone. Il cuore, infatti, era arrivato "bruciato" a causa della temperatura di conservazione troppo bassa, ma era stato trapiantato lo stesso.

Ora, a poche settimane dalla morte di Domenico, un'altra mamma si è rivolta all'avvocato Francesco Petruzzi (che difende la famiglia Caliendo) per ottenere le cartelle cliniche relative alla propria figlia. La donna ha spiegato al deputato Borrelli che la sua bambina era stata sottoposta a un trapianto di cuore nel 2021 sempre all'ospedale Monaldi. "Il cuore arrivò in un frigo da spiaggia, proprio come accaduto per Domenico", ha raccontato, mentre l’avvocato Petruzzi lo ha definito "contenitore non conforme". L'intervento era riuscito, ma nel febbraio del 2023 la bambina era stata ricoverata ancora una volta perché dormiva sempre e aveva smesso di urinare. "Nonostante le ripetute segnalazioni della madre, nessuno sarebbe intervenuto tempestivamente", ha dichiarato Borrelli.

La situazione sarebbe degenerata ancora, con la piccola che ebbe una crisi epilettica. La bambina rimase in coma 46 giorni, fino al decesso sopraggiunto a marzo 2023. La donna ha detto che al tempo aveva deciso di non presentare denuncia perché, in quanto profondamente cattolica, non voleva che venisse effettuata l’autopsia. Ora, però, vuole capire se la morte di sua figlia poteva essere evitata in qualche modo.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views