Dopo la pubblicazione della terza puntata dell'inchiesta di Fanpage.it sugli appalti per l'emergenza Covid in Campania non si sono fatte attendere le reazioni. Il lavoro giornalistico evidenzia il ruolo del consigliere regionale Luca Cascone, fedelissimo di Vincenzo De Luca, che ha avuto contatti diretti con le aziende che erano interessate a vendere attrezzature sanitarie alla Regione Campania nel pieno dell'emergenza Covid. Prima ancora di partecipare alle procedure pubbliche indette dalla SoReSa per gli acquisti, le aziende o venivano contattate da Cascone o contattavano direttamente loro il consigliere regionale. Lui stesso, si sarebbe presentato alle aziende in alcuni casi come un dirigente di SoReSa in altri casi come membro della task force della Regione Campania, pur non ricoprendo nessuno di questi ruoli.

"In Campania è emergenza trasparenza. Questo servizio giornalistico apre scenari allarmanti. È necessaria la commissione d’inchiesta sugli appalti Covid" scrive Stefano Caldoro, candidato presidente del centrodestra sul suo profilo Facebook. L'esponente di Forza Italia già nella giornata di ieri, dopo la pubblicazione della seconda puntata dell'inchiesta, aveva chiesto a gran voce l'istituzione di una commissione d'inchiesta sugli appalti fatti durante l'emergenza Covid con particolare attenzione alla costruzione dei tre ospedali prefabbricati costati 18 milioni di euro, che ancora oggi vedono i presidi di Caserta e Salerno chiuso e impossibilitati ad entrare in funzione. "Oggi apprendiamo che in Regione Campania e' stata istituita la figura del volontario in appalti pubblici che, in maniera assolutamente illegittima, fa da intermediatore tra le aziende e la Regione, si preoccupa di tenere i contatti con i fornitori, gestisce gli ordini di pagamento e tratta sul prezzo delle offerte" commenta Vincenzo Viglione, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.  "Il ruolo di Cascone negli appalti di SoReSa è assolutamente fuori dalle norme del codice degli appalti" sottolinea il consigliere grillino.

Dure anche le opposizioni di sinistra, "In buona parte del mondo dopo un servizio del genere avremo assistito a dimissioni di massa. Ovviamente questa cosa non succederà qui in Campania. De Luca e i suoi faranno finta di niente perché ormai non hanno nemmeno più in briciolo di dignità. Vedere certe scene deprime e scoraggia" commenta Giuliano Granato candidato presidente della Campania per Potere al Popolo.  "A ciò che emerge  dall'inchiesta di Fan Page deve seguire una doverosa indagine della magistratura" scrive in una nota Stefania Fanelli, co-candidata presidente della Campania per la lista ecologista Terra. "Non ci si può rassegnare alla normalità di tutto ciò. La nostra, quella di Terra non è una richiesta di voto. È un appello a riprenderci la dignità di una terra vittima di malapolitica, clientele, faccendieri e poteri criminali" sottolinea l'esponente ecologista.

Intanto la vicenda sembra tutt'altro che conclusa, Marcello Taglialatela, presidente dell'Associazione Campo Sud ha annunciato per domani per le ore 12:00 una conferenza stampa in Via Cervantes angolo Piazza Municipio, dove renderà noti alcuni documenti inediti che dimostrano il ruolo di Luca Cascone anche in altre vicende legate alla gestione dell'emergenza Covid 19 in Campania. Intanto la magistratura, che ha aveva già aperto un fascicolo sulla vicenda degli appalti per la costruzione del Covid center all'Ospedale del Mare, oggetto della prima puntata dell'inchiesta di Fanpage.it, ha acquisito gli esposti presentati dallo stesso Taglialatela proprio sul ruolo opaco di Luca Cascone.