Il clan Zagaria dietro l’azienda dei rifiuti, contatti col consigliere regionale Zannini per l’appalto a Mondragone

Il clan Zagaria si sarebbe infiltrato nel settore della raccolta di rifiuti solidi urbani, attraverso l'azienda Isvec, che ha svolto il servizio presso diversi comuni campani. E, per uno di questi incarichi, un uomo vicino al gruppo di camorra avrebbe avuto una "dritta" dal consigliere regionale Giovanni Zannini. La ricostruzione emerge dall'ordinanza eseguita oggi dai carabinieri nei confronti di 23 persone, ritenute legate alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi; il consigliere viene citato come figura di rilievo e in grado di condizionare le scelte del comune di Mondragone, di cui è originario, ma non è indagato in questa inchiesta e non è accusato di alcun illecito.
Tra i comuni per cui la Isvec ha svolto molti sono del Casertano, tra cui Caserta, an Marcellino, Santa Maria a Vico, Trentola Ducenta, Casal di Principe, Casapesenna e Mondragone. L'azienda, oggi finita sotto sequestro, risulta intestata all'imprenditore ischitano Ivano Balestriere, tra gli indagati e sottoposto agli arresti domiciliari perché, secondo le accuse di Procura e Carabinieri, avrebbe investito nella società somme per centinaia di migliaia di euro provenienti dal clan Zagaria, e che sarebbero arrivate a lui tramite Alfonso Ottimo, anche quest'ultimo tra i destinatari di misura ma per il quale è stato disposto il carcere. Una delle rimesse iniziali fatta da Ottimo a Balestriere sarebbe stata di 200mila euro.
Zannini viene citato a proposito della gara d'appalto per la raccolta rifiuti a Mondragone, vicenda per cui il giudice ha escluso ipotesi di corruzione. Il consigliere regionale, indagato per corruzione nell'ambito di altre inchieste, è dagli inizi del mese in Abruzzo perché sottoposto al divieto di dimora in Campania. Dall'ordinanza si evince il suo rapporto confidenziale con Franco Lombardi (misura cautelare in carcere), ritenuto uomo di fiducia di Filippo Capaldo, nipote del superboss Michele Zagaria e considerati ai vertici dell'organizzazione smantellata oggi dai carabinieri.
I fatti risalgono all'estate 2019, quando Lombardi avrebbe contattato e incontrato più volte Zannini e gli avrebbe promesso voti per le elezioni Regionali del 2020; Zannini lo avrebbe informato della fine dell'appalto dei rifiuti tra il Comune di Mondragone e la ditta Senesi. Lombardi, subito dopo averlo saputo, avrebbe contattato Balestrieri per fargli sapere della possibilità di partecipare alla gara di appalto.
Il 7 agosto 2019 il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, ha firmato l'ordinanza con cui il servizio di raccolta è stato affidato d'urgenza alla Isvec. Un provvedimento che è stato però ritenuto illegittimo in quanto l'azienda, è poi emerso, non possedeva i requisiti per svolgere l'intero servizio di igiene urbana. Dall'agosto 2019, data dell'assegnazione, fino al marzo 2020, la Isvec ha emesso fatture per la raccolta per 1.8 milioni di euro.
Negli ultimi mesi la Isvec ha avviato una ristrutturazione aziendale e ha ceduto buona parte degli appalti nei vari comuni tramite il conferimento o contratti di fitto; l'operazione è stata fortemente criticata dai sindacati, che avevano ottenuto, nello scorso novembre, anche la convocazione di una riunione presso la Prefettura di Napoli. L'operazione, però, non era stata bloccata e oggi l'azienda non gestisce più nessun appalto di raccolta rifiuti.