Global Flotilla, tappa a Napoli prima di ripartire per Gaza: “Stavolta dobbiamo riuscirci”

Tappa a Napoli nella Domenica delle Palme per la Global Sumud Flotilla, che ripartirà poi alla volta di Augusta, in Sicilia, e da lì verso Gaza. L'obiettivo è ancora una volta quello di superare il blocco navale di Israele e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese, sotto assedio da mesi e sulla quale l'attenzione mondiale sembra essersi spostata verso Oriente, con l'attacco di Stati Uniti ed Israele all'Iran, che ha di fatto "spostato" anche l'attenzione sull'invasione della Russia in Ucraina ancora in corso ormai da quattro anni.
"Questa volta potrebbe essere peggio", spiegano in piazza Sannazaro gli attivisti, approdati al porto di Mergellina e provenienti da Livorno, dopo una tappa a Civitavecchia, "la situazione geopolitica è più tesa e l'attenzione internazionale è diminuita. Ma non bisogna arrendersi, perché l'assedio illegale continua. In questo momento di guerra totale", spiegano, "la missione è ancora più pericolosa. È un'iniziativa che si svolge ovunque, non solo in mare. Se i governi non agiscono, lo facciamo noi. Questa volta dobbiamo riuscirci". L'obiettivo è superare il blocco navale e portare circa dieci tonnellate di cibo pronto al consumo. Una parte della Flotilla è a Barcellona, un'altra è partita da Trieste e, dopo tappe ad Ancona e Bari, si ricongiungerà con le altre ad Augusta, in Sicilia. Poi, il lungo viaggio verso Gaza. Nei pressi del Molo Luise, bandiere palestinesi, attivisti e manifestanti, sulle note di Bella Ciao, hanno salutato l'arrivo della Flotilla per la "Spring Mission 2026", il nuovo tentativo di raggiungere Gaza dopo quello, fallito, dello scorso ottobre.