Torna a salire il numero dei contagiati in provincia di Caserta: due i nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore, che portano il numero di casi attualmente attivi a 111. Di questi, 89 sono a Mondragone mentre altri 22 sono in vari comuni della provincia casertana. Nel bollettino diffuso dall'Azienda Sanitaria Locale di Caserta quest'oggi, venerdì 17 luglio, poco dopo le 13, in tutta la provincia ci sono complessivamente 111 casi ancora positivi che portano a 586 la cifra totale da inizio pandemia: 140 i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 41.305 tamponi analizzati da marzo a oggi.

Coronavirus: positivi, guariti e decessi nel Casertano

Come detto, in tutta la provincia di Caserta, gli attualmente positivi sono 111: uno in più a Mondragone, che ieri aveva fatto registrare due guariti. Il computo totale della cittadina è ora di 89 casi positivi e 3 guariti dalla scoperta del focolaio. Gli altri 22 casi sono ripartiti tra Falciano del Massico e Sessa Aurunca, con quattro casi a testa, Carinola, Recale e San Nicola La Strada, con tre casi ciascuno, ed infine uno a testa per Casapulla, Francolise (che torna così tra le cittadine con almeno un positivo), Giano Vetusto, Lusciano e Marcianise. I guariti totali sono 430: stabili dopo i due casi di ieri, mentre i decessi complessivi sono 45 da inizio pandemia. Anche qui (in questo caso fortunatamente) non vi sono nuovi casi. Analizzati complessivamente 41.305 tamponi in tutta la provincia casertana da inizio pandemia, con 586 persone positive in tutto. Questi i dati aggiornati alle 12 di oggi, venerdì 17 luglio:

  • Positivi totali: 588 (+2)
  • Guariti: 430 (=)
  • Deceduti: 45 (=)
  • Attualmente positivi: 111 (+2)
  • Quarantena contatti stretti: 219 (+3)
  • Tamponi effettuati: 41.305 (+140)

La curva epidemica in provincia di Caserta

Questo il grafico della curva epidemica in provincia di Caserta da inizio pandemia realizzato dall'Azienda Sanitaria Locale casertana ed aggiornato alle 12 di oggi, venerdì 17 luglio, dove è ben evidente come prima della scoperta del focolaio di Mondragone i casi ancora attivi fossero ormai vicini allo zero.