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Fiction “La preside”, l’attacco del sindaco di Bacoli su Caivano: “Fin quando ci mostreranno come l’inferno?”

Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione sulla fiction in onda su Rai1: “Qualcuno ci dica fino a quando Caivano dovrà essere metafora di Inferi”
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, dice la sua sulla fiction in onda sulla Rai in questi giorni e che ha riportato sotto l'attenzione dei riflettori il problema dell'abbandono scolastico e delle periferie difficili. "È molto bella la storia della preside di Caivano, su Rai 1", ha spiegato Josi Gerardo Della Ragione, che poi ha aggiunto: "Ma, mi domando: fino a quando la nostra provincia sarà raccontata così? Quale disgrazia abbiamo passato, noi napoletani, noi meridionali, per essere mostrati all’umanità, dai Tg alle serie televisive, sempre e solo come l’inferno del mondo? Con il solito schema, oramai consolidato: un popolo di trogloditi, di delinquenti, che qualcuno deve riscattare dal baratro. Gente che non sa parlare, ma urla, gesticola. Madri sottomesse, padri in galera, figli spacciatori. Perché così fa più scena. In città brutte, sporche, spente".

Parole forti del primo cittadino bacolese, che pur riconoscendo la bontà delle serie, ha poi continuato citando anche Pino Daniele: "Quanto sarà bello quando l’Italia riuscirà a guardare al Sud, non più come un luogo da salvare. Ma come una risorsa, un potenziale inespresso, un motore di energia pulita per l’intera nazione.Perché noi questo siamo.Molto più di “na’ carta sporca”. Lo ripeto. È bella, molto intensa, la storia della preside coraggio. Ma qualcuno ci dica fino a quando Caivano dovrà essere metafora di Inferi. Qualcuno ci informi quando finirà questo stereotipo diffuso su Napoli, sulla nostra amata provincia, sulla Campania. Diteci quando non vi dovremmo più chiedere grazie per l’elemosina, per l’attenzione che ci riservate. Diteci quando potremmo evitare di accogliervi con testa china, e mani plaudenti, quando aprite una palestra o inaugurate la piscina.Ditecelo voi. Perché noi nun ngia facimm chiu", ha concluso.

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