Epatite A, allerta alta in tutta la Campania: nuove ordinanze di divieto di frutti di mare crudi nei ristoranti

Sono circa 150 i casi di epatite A che si sono registrati negli ultimi giorni e nelle ultime settimane in Campania. Proprio per questo, l'allerta è alta in tutta la regione: dopo l'ordinanza emanata dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, altri amministratori stanno vietando la somministrazione dei frutti di mare crudi nei ristoranti, dal momento che i mitili sono considerati i maggiori responsabili di questa ondata di infezione e considerato il fatto che in Campania, durante le festività pasquali, il consumo di frutti di mare è massiccio, come da tradizione.
È il caso, ad esempio, di Ischia: sull'isola del Golfo di Napoli sono circa una decina le persone contagiate; tre di queste, nei giorni scorsi, sono state ricoverate all'ospedale Rizzoli e poi dimesse, in considerazione delle condizioni di salute non gravi. Proprio a fronte dei casi riscontrati sull'isola, nel Comune di Forio, il sindaco Stani Verde si appresta ad emanare una ordinanza analoga a quella adottata a Napoli, vietando il consumo di frutti di mare crudi nei ristoranti.
Nella provincia di Napoli, una situazione analoga si sta registrando a Bacoli, Giugliano e Villaricca. In tutti e tre i Comuni della fascia costiera dell'area settentrionale del capoluogo campano, infatti, i sindaci hanno emanato ordinanze per vietare la somministrazione dei frutti di mare crudi nei ristoranti del territorio, raccomandando anche ai cittadini di limitarne il consumo nelle loro abitazioni e di seguire le linee guida per cucinarli in tutta sicurezza.
Nonostante non vi sia il mare nelle vicinanze, proprio per la forte tradizione pasquale che in Campania vuole il consumo dei frutti di mare, in particolare durante il Giovedì Santo, anche a Benevento il sindaco Clemente Mastella ha vietato che nei ristoranti della città vengano consumati frutti di mare crudi fino a cessate esigenze.