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Decreto Sicurezza 2026

Campania, Consiglio Regionale in moto per le prime proposte di legge: salario minimo, malati gravi, violenza sulle donne

Commissioni operative, primi ddl incardinati in Consiglio regionale: salario minimo negli appalti, rendiconto 2024, violenza di genere, isole e sanità.
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Il Consiglio regionale della Campania
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Con la composizione delle commissioni permanenti (a breve saranno insediate anche le 4 commissioni speciali, appannaggio dell'opposizione) il consiglio regionale della Campania è ufficialmente "in moto", in operatività. Non piena, poiché mancano ancora gli staff: per quello occorrerà attendere la chiusura del bilancio  di previsione e il passaggio da esercizio provvisorio a esercizio ordinario.

Detto ciò, nel mese di gennaio 2026 sono stati incardinati i primi disegni e proposte di legge della XII Legislatura del Consiglio regionale della Campania. Ovviamente il primo per ordine di tempo è il disegno di legge per una «retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale», licenziato dalla Giunta regionale, prima delibera in assoluto, ispirata al provvedimento del consigliere Davide D'Errico (Fico Presidente) presentato in campagna elettorale. La proposta di legge è stata assegnata alla commissione Attività produttive per il merito del provvedimento, e per il parere alla commissione Bilancio. Poi c'è anche il rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio finanziario 2024 da approvare

E ancora: il 19 gennaio 2026 è stato presentato il disegno di legge n. 5, «Testo unico in materia di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne», a firma della consigliera Loredana Raia del Partito Democratico stato assegnato per il merito alla commissione Politiche sociali, e per il parere alle commissioni Sicurezza Sociale e Bilancio. L'atto chiede di realizzare in Campania «un sistema di misure organico e unitario di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne» sistematizzando tutta la legislazione finora approvata, prevedendo l'istituzione di un tavolo permanente istituzionale regionale e la dotazione un Piano triennale regionale.

E veniamo poi a provvedimenti di iniziativa popolare o di altre assemblee elettive. il 14 gennaio 2026 depositata una iniziativa legislativa sul tema delle isole campane, ad iniziativa dei Consigli comunali di Anacapri, Barano d’Ischia, Capri, Casamicciola, Forio, Ischia e Serrara Fontana, per il riconoscimento delle isole di Ischia, Procida e Capri come zone disagiate e poi quello «per il contrasto al consumo di suolo, la tutela del mare, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e la conversione ecologica della produzione di cibo in Campania».

Sempre il 14 gennaio 2026 è stato incardinato il disegno di legge  di iniziativa popolare, «Disposizioni per persone con gravi patologie disabilitante», assegnato per il merito alla commissione Sanità e per il parere alla commissione Bilancio. Cosa prevede? Di riconoscere le gravi patologie disabilitanti di tipo congenito e risolvere il grave problema dell'interruzione dell'assistenza alle persone con gravi disabilità congenite.

Per ora non è stato ancora depositato, ma sia il vicepresidente Luca Trapanese (M5s) ex assessore al Welfare al Comune di Napoli, che il consigliere di Lista Fico D'Errico, stanno lavorando a proposte sui caregiver, ovvero il sostegno a tutte quelle persone, solitamente familiari (coniuge, figlio/a), che si prendono cura in modo volontario, gratuito e responsabile di un congiunto non autosufficiente, affetto da malattie croniche o disabilità.

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