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Covid 19

Covid, riesumata salma di Giuseppina Liccardo, morta al Cardarelli a 45 anni: indaga la Procura

La Procura di Napoli, dopo la denuncia della famiglia, ha disposto la riesumazione del corpo di Giuseppina Liccardo, donna di 45 anni deceduta lo scorso 12 novembre all’ospedale Cardarelli dopo essere risultata positiva al Coronavirus. La salma è stata portata in ospedale, dove verrà effettuata l’autopsia.
A cura di Valerio Papadia
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La famiglia chiede che sia fatta chiarezza sulla morte della loro cara, Giuseppina Liccardo, 45 anni, deceduta lo scorso 12 novembre all'ospedale Cardarelli di Napoli dopo essere risultata positiva al Coronavirus. La Procura del capoluogo campano, dopo la denuncia dei famigliari della donna, presentata il 20 novembre dall'avvocato Maria Laura Masi, ha avviato una indagine (coordinata dal sostituto procuratore Eliana Esposito e dal procuratore aggiunto Simona Di Monte): la salma della 45enne è stata riesumata dal cimitero di Secondigliano e portata in ospedale, dove verrà eseguita l'autopsia che determinerà le esatte cause della morte.

Il calvario di Giuseppina Liccardo

Dopo aver lamentato dolori al petto, lo scorso 2 novembre Giuseppina Liccardo, che soffre di problemi renali ed è in dialisi, si reca al Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli, dove da prassi viene sottoposta a un test rapido per il Sars-Cov-2, che risulta positivo. Trasferita in un reparto Covid, qualche giorno dopo la donna viene sottoposta anche a tampone, che conferma la positività. Le sue condizioni di salute, però, inizialmente non sembrano destare particolare preoccupazione, fino a un improvviso e repentino peggioramento, che portano al decesso di Giuseppina Liccardo, come detto, lo scorso 12 novembre. Durante la sua degenza al Cardarelli, come hanno denunciato i famigliari, la 45enne si è lamentata spesso per la scarsa assistenza che le è stata riservata dal personale, in un periodo in cui il nosocomio, come parecchi altri ospedali in Campania, stava affrontando il pieno della seconda ondata. In messaggi e video che inviava alla famiglia, la donna chiedeva che le venissero portati il termometro per controllare la temperatura e l'apparecchio per misurare la pressione.

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