Morto di Covid all'età di 91 anni Emilio Acampora: fu il medico sociale del Napoli Campione d'Italia guidato da Diego Armando Maradona. Da tempo aveva lasciato il quartiere di Fuorigrotta, dove aveva vissuto a lungo, per tornare nella sua Agerola. A causa del decesso dovuto a Covid-19, la famiglia ha fatto sapere che non sono previste funzioni religiosi per l'ultimo saluto al dottore: in occasione del trigesimo si terrà invece una cerimonia per ricordarlo.

Nato nel 1939 ad Agerola, da giovanissimo si trasferì con tutta la famiglia a Napoli, dove già negli Anni Settanta entrò a far parte dello staff medico del Calcio Napoli all'epoca guidato dal giovane Corrado Ferlaino. Iniziò con i giovani calciatori, li accompagnò nella vittoria del torneo di Viareggio del 1975 (considerato quasi lo "scudetto" primavera ai tempi) e poi passò in prima squadra, dove rimase fino al 1989, accompagnando la squadra guidata da Ottavio Bianchi e trascinata da Diego Armando Maradona nelle vittorie di campionato, coppa Italia, Coppa Uefa. Legatissimo a Maradona, fu lui ad occuparsi delle visite mediche del Pibe de Oro nell'estate del 1984, a Castel del Piano. E non solo: fu anche il medico che "contò" i famosi palleggi di Maradona con una pesca: furono 250 i palleggi consecutivi di Diego, aneddoto che ha sempre raccontato in prima persona.

Fratello di Romolo Acampora, storico giornalista napoletano classe 1940, la sua scomparsa ha commosso tutti. "La Società Sportiva Calcio Napoli esprime profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Emilio Acampora", si legge in una nota della società azzurra guidata da Aurelio De Laurentiis. Ma anche il presidente dell'ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, lo ha ricordato: "Il medico del Napoli, il medico degli Scudetti e della Coppa UEFA: a 91 ci ha lasciato Emilio Acampora, fratello del nostro collega Romolo a cui vanno le nostre condoglianze. Il medico di Maradona e De Napoli, il medico che nelle ore prima della finale di Coppa UEFA mise in piedi il grande Careca dopo un violento febbrone. In panchina e a bordo campo Emilio Acampora era un'istituzione del grande Napoli"."