La Campania è la seconda regione d'Italia per numero di ricoverati per coronavirus, sia nei reparti di terapia ordinaria sia in quelli di terapia intensiva. In tutto, sono 453 i ricoveri nella regione guidata da Vincenzo De Luca, che resta dietro solo alla Regione Lazio guidata da Zingaretti, che invece fa registrare 706 ricoverati complessivi. Campania che è anche terza per numero di casi attualmente positivi, dietro la Lombardia e lo stesso Lazio.

La crescita di casi positivi al coronavirus in Campania ha dunque portato non solo ad un aumento dei cosiddetti "asintomatici", ma a ben altri risultati. Una crescita che è stata esponenziale e che al momento è senza freno. Il 15 agosto, 45 giorni prima del triste record raggiunto, in Campania i ricoveri erano 35, di cui uno solo in terapia intensiva. Numeri che erano pressoché stazionari, con minime variazioni nei giorni precedenti. Poi, l'improvviso aumento: 15 giorni dopo, il 30 agosto, i ricoveri erano già diventati 114, praticamente triplicati. Il 15 settembre, i casi di ospedalizzati erano diventati 313 in tutta la Campania. Ed oggi, al 30 settembre, i numeri sono impietosi: 453 casi complessivi, di cui 39 terapie intensive.

L'aumento dei ricoveri ha prodotto, inevitabilmente, anche la saturazione dei posti letto negli ospedali per i malati di Covid. Già a metà settembre, come all'ospedale Cotugno di Napoli e all'Asl di Salerno, la situazione era iniziata ad apparire seria. Non ci sono, al momento, "pericoli" veri e propri, visto che i pazienti vengono, a seconda dei casi, trasferiti anche in altre strutture regionali. Ma c'è apprensione: nelle prossime settimane ci sarà da fare il bilancio con la riapertura delle scuole e, soprattutto, con l'arrivo dell'influenza stagionale. Il presidente Vincenzo De Luca ha parlato della possibilità di avere un picco di cinquemila contagi ma, contestualmente, che la Regione si sta preparando ad avere 20mila posti letto negli ospedali da qui ad un mese.