In poco meno di 15 giorni la Campania ha superato ampiamente la cifra di 1.000 ammalati di Covid-19. Una cifra che con i quotidiani bollettini porta la regione nel nient'affatto invidiabile secondo posto italiano per numero di contagi in questo periodo, dietro la Sardegna. Ci sono sostanzialmente due elementi alla base di questo nuovo incremento di contagi Covid – che alcuni medici definiscono ‘seconda ondata', in attesa della terza in autunno e in inverno -. Il primo elemento è connesso alla ritrovata libertà interregionale e internazionale: dopo il lungo periodo di chiusura, il cosiddetto lockdown, connesso all'inizio della fase acuta della pandemia da Nuovo Coronavirus, i contagi erano sensibilmente rallentati e il Paese era sostanzialmente bloccato. Con l'estate la ripresa dei viaggi tra regioni , soprattutto per le vacanze estive e all'estero, ha purtroppo favorito in alcuni casi la formazione di focolai  che tuttavia – lo dicono i dati Iss – restano una parte minima, ovvero il 20% dei contagi Covid complessivi.  Il secondo fattore è quello della caduta d'attenzione circa le norme basilari per abbattere il rischio contagio: mascherina sul volto, soprattutto  in zone affollate e igiene, ovvero lavarsi frequentemente le mani.

La Campania, dunque, nonostante proclami, dirette facebook, battute e lanciafiamme non è affatto tranquillizzante. La nostra rischia di essere a questo giro una delle regioni più toccate dalla pandemia: la Fondazione Gimbe che periodicamente analizza il rapporto tra territori, casi conclamati di Covid-19 e numero di tamponi effettuati in un  grafico illustra il posizionamento delle Regioni in relazione alle medie nazionali di prevalenza e incremento percentuale dei casi (settimana 20 – 27 agosto). La Campania, se si eccettua la Sardegna che non è graficizzata poiché «fuori scala» cioè con molti più contagi causa focolai diffusi, è la seconda regione in Italia con numero di casi per 100.000 abitanti.

La regione è quinta in Italia nel grafico che illustra la distribuzione regionale dei casi attualmente positivi al Covid-19 (ricoverati in terapia intensiva, ricoverati con sintomi, isolamento domiciliare).

Sul fronte tamponi, tallone d'Achille della Campania, una analisi dell'ufficio statistica del Comune di Palermo aggiornata al 23 agosto restituisce un dato noto e drammatico: dal confronto aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in Sicilia e un po’ in tutte le regioni. La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, l’ultima regione per il numero di tamponi effettuati 6.570,6 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Campania con 6.643,2.