Lockdown ad Avella, popoloso comune a cavallo tra le province di Napoli e di Avellino: dopo la scoperta di un mini focolaio, con 31 nuovi casi in 24 ore, ed un numero di positivi che continua a salire, il sindaco Domenico Biancardi ha optato per la serrata del paese, che fino al prossimo 2 novembre sarà ufficialmente "chiuso" fino al 2 novembre, per cercare di contenere la diffusione del contagio. Ma non solo: oltre a non poter lasciare il paese se non per "comprovati motivi di necessità", imposte anche la chiusura dei negozi alle 21 e il divieto di uscire di casa ai minorenni.

Il sindaco: "Momento difficile, ma ce la faremo"

"Vi chiedo di collaborare", ha spiegato il sindaco Biancardi, "si tratta di un sacrificio enorme per tutti noi, ma necessario in considerazione del numero notevole di casi di positività al Covid-19. Bisogna evitare rischi e tutto dipenderà dai nostri comportamenti. Per questo chiedo la vostra massima collaborazione e senso di responsabilità, serve l'aiuto di ognuno e delle forze dell'ordine per i controlli. Possiamo farcela", ha aggiunto ancora Biancardi annunciando il lockdown di Avella, "Supereremo insieme questa complicata situazione. Criticatemi pure se volete, ma credetemi: è un momento per me molto difficile per il ruolo e la responsabilità che rivesto; è mio dovere salvaguardare la sicurezza e la salute della cittadina che mi onoro di rappresentare".

Lockdown ad Avella: le regole

Nell'ordinanza firmata dal sindaco Biancardi, viene sancito il lockdown da oggi, venerdì 23 ottobre, fino a lunedì 2 novembre, "salvo estensione". Lockdown che prevede le seguenti regole:

  • divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale se non per comprovate necessità (lavoro, salute, approvvigionamento di beni di prima necessità);
  • sospensione di manifestazioni, feste, eventi e ogni forma di riunione in luogo pubblico (piazze, parchi pubblici) o privato (abitazioni altrui), anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso (salvo funzioni religiose già programmate ma con il solo nucleo familiare);
  • chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  • chiusura del Cimitero fatto salvo delle Imprese che svolgono allestimento per la Commemorazione dei Defunti;
  • sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • chiusura di tutte le attività commerciali entro le ore 21, con l'obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall'azienda sanitaria competente;
  • sospensione di attività dei circoli ricreativi, sportivi e palestre;
  • divieto per i minori di allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per comprovate necessità e sempre accompagnati da un familiare adulto;
  • chiusura di tutte le palestre e la sospensione di tutte le attività sportive, in forma individuale e di squadra, sia di tipo professionale che amatoriale.

Restano ovviamente in vigore tutte le ordinanze regionali e governative, nonché l'obbligo della mascherina anche all'aria aperta a prescindere dalla distanza intercorsa tra le persone e, ai soggetti che manifestino sintomi tipici del coronavirus (problemi respiratori e febbre) di restare in casa e contattare immediatamente il proprio medico curante o l'ASL di competenza. Qui il testo completo dell'ordinanza firmata dal sindaco di Avella, Domenico Biancardi.