Positivo al Coronavirus un agente di Stazione della metropolitana Linea 1, in servizio soprattutto nelle stazioni di Municipio e Garibaldi. A segnalare il caso è il sindacato autonomo Usb, che spiega: “Si tratta del secondo caso di un lavoratore vittima del virus Covid-19 in Anm in pochi giorni. Dopo il caso dell'operatore di esercizio dei giorni scorsi, questa volta è toccato ad un agente di stazione della metropolitana”. L'azienda dei trasporti ha già avviato il monitoraggio per ricostruire tutti i contatti di lavoro del dipendente positivo, negli ultimi giorni.

Anm: "Già partito il controllo dei contatti"

"Un agente di stazione della Linea 1 della metropolitana di Napoli – scrive l'Anm in una nota – è risultato oggi positivo al Covid19.  La comunicazione è  pervenuta ad Anm che ha tempestivamente attivato i protocolli interni individuando i colleghi che hanno lavorato a contatto con il soggetto positivo nei 14 giorni precedenti la data di esecuzione del tampone. Il dipendente ha operato nella stazione di Municipio. I protocolli aziendali, sia relativi al personale di front line sia relativi alla sanificazione delle postazioni di lavoro e delle zone di transito dei passeggeri, sono e sono stati correttamente rispettati. In particolare, le sanificazioni sono state eseguite, più volte al giorno,  con continuità. I 15 dipendenti che hanno lavorato a contatto con l'agente risultato positivo domani, in due turni, e prima di riprendere servizio, saranno sottoposti a test sierologico. Anm ha anche avvertito le ditte esterne, tra cui quelle che si occupano di pulizia e di vigilanza, inviando loro i turni di presenza dell'addetto positivo per i controlli di loro competenza tra il personale".

I sindacati: "Subito i test sierologici a tutto il personale"

"Come USB – spiega il sindacalista Adolfo Vallini – sono settimane che chiediamo alle aziende del TPL di effettuare come misura di prevenzione i test sierologici a tutto il personale, a cominciare dagli operatori di linea tra cui autisti e macchinisti, di provvedere alla misurazione della temperatura prima dell'ingresso in azienda e attraverso una ditta specializzata alla pulizia e igienizzazione dei posti di lavoro ad ogni cambio turno del personale".

Solo 10 giorni fa, un autista dell'Anm era risultato positivo al tampone per il Covid-19. In quell'occasione lo aveva reso noto direttamente l'Anm in una nota pubblica nella quale ha informato che il dipendente si era recato in ospedale per curare un'altra patologia. Sottoposto al tampone, come da prassi, è risultato quindi positivo. L'Anm ha ricostruito l'ultimo giorno di lavoro del dipendente, in forza al deposito di via delle Puglie, era stato mercoledì 2 settembre. L'azienda ha poi comunicato anche tutti i bus sui quali l'autista aveva operato negli ultimi giorni di attività: "il 25 agosto ha lavorato alla linea 196, il 26 agosto alla linea 175, il 28 agosto alla linea 196, il 29 agosto alla linea 116, il 31 agosto alla linea 151, il primo settembre alla linea 173, infine il 2 settembre alla linea 175. L'Anm fa sapere inoltre che i mezzi e i locali di lavoro, nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza, sono stati oggetto di quotidiana sanificazione dal coronavirus e la distanza tra l'autista e i passeggeri istituita a bordo all'avvio dell'emergenza e l'inibizione della porta anteriore fanno sì che non ci sia rischio di contagio per gli utenti".