“Dal 12 agosto ad oggi ci sono stati 2.000 positivi fermati a Capodichino, al porto di Napoli, alle stazioni. Più altri mille circa che avevano avuto contatti con quelli provenienti dall'estero. Quindi senza la nostra ordinanza oggi ci sarebbero 3.000 persone contagiate in giro per la Campania. La gran parte di questi erano asintomatici ma contagiosi. Oggi filtriamo il più possibile. Chi non fa oggi questo lavoro tra un mese dovrà chiudere le regioni e in quel caso noi chiuderemo le frontiere della Campania”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante una diretta Facebook da Battipaglia.

De Luca: "Tra 7 giorni risolviamo il problema"

Ieri, intanto, il governatore De Luca ha firmato l'ordinanza numero 69 che ha esteso anche a chi rientra dalla Sardegna l'obbligo di segnalarsi all'Asl di competenza entro 24 ore e di quarantena a casa per 14 giorni nell'attesa dell'esito negativo del tampone. Obblighi già vigenti per chi rientra dall'estero. Tutte le misure, che erano in scadenza ieri, sono stare prorogate al 10 settembre prossimo. "Abbiamo dato una prova straordinaria – commenta De Luca – nessuno se l’aspettava. Da due mesi l’Italia è aperta. Siamo quelli con la maggiore densità di popolazione, la regione più difficile e più esposta – se apriamo tutto. Ma siamo anche l’unica regione che ha reso obbligatori tamponi e quarantena per chi arriva da fuori. Se non facciamo oggi filtro fra un mese succederà una tragedia. Ancora una settimana poi risolviamo il problema. Già stiamo scendendo".