video suggerito
video suggerito
Presidenza Fico in Regione Campania

Consiglio regionale, Avs punta al taglio del pedaggio per la Tangenziale di Napoli

Mozione dei consiglieri regionali Andreozzi e Ceparano sia sul pedaggio che sulle tariffe assicurative Rc auto.
19 CONDIVISIONI
Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi, consiglieri regionale AVS
Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi, consiglieri regionale AVS
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Due mozioni per intervenire su due delle questioni più sentite dai cittadini campani: il costo della Tangenziale di Napoli e quello delle assicurazioni Rc auto. I consiglieri regionali di Alleanza Verdi-Sinistra Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi hanno depositato in Consiglio regionale due atti di indirizzo su due costi ritenuti ormai insostenibili per pendolari e lavoratori.

La prima iniziativa riguarda la Tangenziale di Napoli, tornata al centro del dibattito dopo l'aumento del pedaggio, entrato in vigore dal 1° gennaio 2026. Nella mozione i consiglieri sottolineano come l’infrastruttura, pur essendo formalmente autostradale, svolga di fatto una «funzione di viabilità urbana essenziale», utilizzata quotidianamente per spostamenti di lavoro, studio e accesso ai servizi sanitari. Proprio questa natura «ibrida», secondo Ceparano e Andreozzi, renderebbe anomalo il caso napoletano rispetto al panorama nazionale ed europeo, dove arterie interne alle città non sono generalmente soggette a pedaggio continuo.

I consiglieri Avs evidenziano che l’aumento, seppur contenuto (è di 5 centesimi, il pedaggio è infatti fissato a 1,05 euro), incide soprattutto su chi utilizza la Tangenziale per brevi tragitti interni, aggravando un contesto già segnato dal caro vita. Di qui la richiesta alla Regione Campania di aprire un'interlocuzione con il Governo e con il Ministero delle Infrastrutture per rivedere il modello tariffario, arrivando all’abolizione del pedaggio per le tratte interne alla città e mantenendo eventualmente il pagamento solo agli ingressi e alle uscite dall’area urbana. La mozione chiede anche di valutare la sospensione o la revoca dell'ultimo aumento e di riferire successivamente al Consiglio sugli esiti delle interlocuzioni istituzionali.

Il secondo atto depositato dai consiglieri regionali affronta invece il tema delle polizze RC auto a Napoli, da decenni uno dei principali elementi di disparità economica tra Nord e Sud. Nel testo si ricorda come Napoli e la Campania registrino premi assicurativi tra i più alti d'Italia, spesso superiori dal 60 al 100 per cento rispetto ad altre province, con un impatto rilevante sui bilanci familiari anche per automobilisti senza sinistri e collocati nelle classi di merito migliori. Una situazione che, secondo i firmatari, produce una discriminazione legata esclusivamente alla residenza e che non può essere giustificata neppure dalla presenza di fenomeni fraudolenti. La mozione impegna quindi la Giunta regionale a sollecitare il Governo affinché venga introdotta una tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi, basata sulla storia assicurativa individuale e non sul territorio di provenienza.

19 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views