Chiede l’accendino a una ragazza, lo picchiano, gli sparano e lui nega di essere ferito: follia a Torre del Greco

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A cura di Nico Falco
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I carabinieri hanno arrestato un 21enne di Torre del Greco (Napoli): avrebbe aggredito in gruppo un ragazzo e gli avrebbe sparato dopo che questi aveva chiesto l’accendino a una giovane.

Si era accorto che il suo accendino aveva smesso di funzionare e così aveva chiesto ad una ragazza lì vicino di fargli accendere una sigaretta. Una situazione banale più che normale, ma che ha avuto un riscontro tragico: il giovane è stato vittima di un pestaggio di gruppo, al termine del quale sono stati esplosi diversi colpi di pistola, e il ragazzo si è anche beccato un proiettile nell'inguine. Storia completamente folle, che arriva da Torre del Greco, in provincia di Napoli, e su cui hanno fatto luce i carabinieri della compagnia locale; un 21enne, accusato del ferimento, è stato sottoposto a fermo, mentre gli amici sono in fase di identificazione.

I fatti risalgono alla notte tra il 12 e il 13 settembre, quando è stata segnalata l'esplosione di diversi colpi d'arma da fuoco davanti ad un locale pubblico frequentato da giovani in via Marconi, a Torre del Greco. Arrivati sul posto, i militari hanno accertato che un ragazzo era stato colpito da una pallottola a un piede ma da subito è stato chiaro che fosse completamente estraneo a quella storia. Sembrava si trattasse dell'unico ferito ma, nel corso delle indagini, i militari hanno individuato il vero obiettivo di quel raid. Che, inizialmente, ha negato di essere stato colpito: i carabinieri hanno scoperto la verità solo perché, notando che era pallido e vomitava, lo hanno sottoposto a ispezione personale e hanno trovato i fori di entrata e di uscita all'altezza dell'inguine destro.

Dall'esame delle telecamere è emerso che i colpi, almeno 5, erano stati esplosi ad altezza uomo. Il presunto responsabile degli spari, un 21enne di Torre del Greco, è stato rintracciato nella serata di domenica scorsa, 13 settembre e sottoposto a fermo; nella sua abitazione è stata trovata una pistola con matricola abrasa e gli indumenti indossati al momento della sparatoria. Ha ammesso genericamente di avere esploso i colpi di arma da fuoco, sostenendo, però, di non avere avuto intenzione di uccidere nessuno. È stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, successivamente convalidato dal gip di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura; destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, il 21enne è accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, e di porto e ricettazione di arma clandestina.

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