Le Catacombe di San Gennaro sono antiche aree cimiteriali che si trovano nel sottosuolo di Napoli e che risalgono al II e III secolo. Rappresentano uno dei più antichi monumenti del cristianesimo nella città all'ombra del Vesuvio. Qui sono conservate le tombe dei vescovi partenopei. Disposte su due livelli non sovrapposti, l'ingresso è attualmente collocato nei pressi della Chiesa dell'Incoronata a Capodimonte. Ecco, di seguito, tutte le informazioni per visitare questo luogo, in cui fede, tradizione e folclore si mescolano per dare vita ad uno dei simboli di Napoli: dall'indirizzo, agli orari e ai prezzi.

Come arrivare | Orari e prezzi | Cosa vedere | Storia e curiosità

Catacombe di San Gennaro a Napoli (Wikipedia)
in foto: Catacombe di San Gennaro a Napoli (Wikipedia)

Come arrivare alle Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro si trovano in via Tondo di Capodimonte 13 a Napoli, proprio dove si erge la chiesa nota ai più come "Piccola San Pietro", in quanto ricorda la struttura di quella del Vaticano, seppur in miniatura. Se si vuole arrivare con i mezzi pubblici, si può prendere la linea 1 della metropolitana e scendere alla fermata "Museo", poi da qui un pullman tra 168, 178, C63, R4 fino alla fermata Basilica Incoronata – Catacombe San Gennaro. In tutto il viaggio dovrebbe durare 15 minuti. Se, invece, utilizzate la macchina, percorrete la tangenziale di Napoli fino all'uscita "Capodimonte" e seguite le indicazioni fino alla Chiesa dell'Incoronata. E' presente, inoltre, un parcheggio gratuito presso il sito dove far sostare le vetture.

Orario e prezzi della visita alle Catacombe di San Gennaro

E' possibile visitare le Catacombe di San Gennaro tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 17:00, la domenica fino alle 14:00. Ogni ora sono in programma visite guidate. Il biglietto intero costa 8 euro; per under 25, gli over 65, gli studenti universitari e i gruppi con minimo 20 partecipanti 5 euro, mentre è gratis per i bambini fino ai 6 anni e i diversamente abili. Per questi ultimi è dedicato l'ingresso da vicoletto San Gennaro dei Poveri 22, nei pressi dell’Ospedale San Gennaro, mentre si ricorda che ci sono targhe a rilievo lungo il percorso che rendono possibile la visita anche  ai non vedenti. Per ulteriori informazioni e prenotazioni potete chiamare il numero 081.7443714 oppure visitare il sito internet ufficiale.

E' possibile visitare anche le vicine Catacombe di San Gaudioso (Piazza Sanità, 14 presso la Basilica Santa Maria della Sanità), mentre la domenica è previsto un percorso dedicato alla figura di San Gennaro alla scoperta di una Napoli insolita e sacra attraverso il Rione Sanità: la partenza per il cosiddetto "Miglio Sacro" è in programma per le 09:30 e il prezzo di partecipazione è di 15 euro a persona. Dalle Catacombe di San Gennaro si arriva alla Porta di San Gennaro passando per la Basilica di San Gennaro Extra Moenia e il Cimitero delle Fontanelle.

Cosa vedere alle Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro si sviluppano su due livelli non sovrapposti. L'ingresso è collocato nei pressi della Chiesa dell'Incoronata a Capodimonte. Attraverso una scala da qui è possibile arrivare direttamente al livello del secondo piano dove è conservato il più antico ritratto conosciuto del Santo patrono della città, risalente al V secolo. Altri affreschi si possono ammirare nell'ambulacro successivo, a cui fa seguito un passaggio a tre archi che permette l'ingresso nella grande basilica ipogea, scolpita nel tufo. Da non perdere è anche la cosiddetta Cripta dei Vescovi, che si trova nella catacomba superiore, caratterizzata ancora dalla presenza di mosaici raffiguranti San Gennaro e, tra gli altri, Quodvultdeus, vescovo di Cartagine, che secondo la tradizione riposa proprio in questo luogo.

Storia e curiosità

L'origine delle Catacombe di San Gennaro risale ad un'epoca antichissima, tra il II e il III secolo d.C., sviluppandosi attorno alla tomba di una ricca famiglia romana. A partire da questo nucleo, fu poi realizzato il vestibolo del piano inferiore, che successivamente accolse i resti di Sant'Agrippino, vescovo di Napoli. Al di sopra di questa struttura fu poco dopo eretta una basilica cimiteriale, in cui furono poste le spoglie di San Gennaro, prima che trovassero definitiva sistemazione nell'attuale Duomo. Il luogo divenne così meta di fedeli in preghiera, assumendone anche il nome. Ciò portò ad uno sviluppo incredibile delle catacombe: le tombe si moltiplicarono e nuovi cubicoli furono aperti e decorati, anche se col tempo persero parte della loro importanza. Durante la Seconda Guerra Mondiale, furono anche adattate ed utilizzate dalla popolazione napoletana come rifugio antiaereo, e per questo subirono ulteriori danni di non poco conto.