Tamponi e test rapidi per individuare la presenza del Coronavirus, ma anche mascherine, rubati dal drive-in allestito dall'Asl per effettuare lo screening sulla popolazione: è accaduto a Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli. A rendere noto il gravissimo fatto è il sindaco della cittadina all'ombra del Vesuvio, Gaetano Cimmino, che su Facebook scrive: "Il distretto Asl ci ha comunicato che dal presidio Covid drive-in delle Antiche Terme sono stati rubati tamponi, test rapidi e mascherine".

Il primo cittadino di Castellammare prosegue così il suo sfogo sui social network: "Inorridisco e resto esterrefatto dinanzi ad un simile gesto, un atto vergognoso, uno sfregio ai cittadini, uno schiaffo a chi soffre in questi giorni così delicati". Nonostante il furto subito, come ci ha tenuto a ribadire anche il sindaco Cimmino, il drive-in è rimasto in funzione: "L'attività del drive-in ora è regolarmente in corso. Sono certo che le forze dell’ordine scoveranno e assicureranno alla giustizia questi farabutti, che sono l’emblema dello squallore e della feccia umana che combattiamo ogni giorno per la tutela dei cittadini".

Coronavirus a Castellammare: la situazione

È stato ancora il sindaco Cimmino, attraverso i social network, ad informare la cittadinanza sull'andamento della pandemia di Coronavirus a Castellammare di Stabia. Secondo l'ultimo bollettino dell'Asl Napoli 3 Sud, competente sul territorio, in città sono 57 i nuovi casi di positività al Sars-Cov-2, su 207 tamponi analizzati. Attualmente, a Castellammare di Stabia sono 1.465 i cittadini positivi al Coronavirus, mentre nel complesso, dall'inizio della pandemia, sono 4.872.