Capodanno senza fuochi d'artificio a Benevento, come disposto da un'apposita ordinanza emanata dal sindaco Clemente Mastella: il divieto di far esplodere i botti in città entra in vigore alla mezzanotte odierna e fino alla mezzanotte del 2 gennaio. Anche Benevento si adegua a molte altre amministrazioni comunali – sono tanti i sindaci che in Campania hanno deciso di emanare ordinanze analoghe – e vieta i fuochi d'artificio sia per evitare assembramenti e per far sì che si rispetti la zona rossa, sia in segno di rispetto ai morti di Covid non solo in città, ma in tutta Italia. L'ordinanza è valida su tutto il territorio di Benevento, con particolare riferimento ai "luoghi stretti e chiusi con presenza di persone e di animali".

"È consuetudine diffusa – scrive il primo cittadino nell’atto – celebrare il Capodanno con l’accensione e lo sparo di fuochi d’artificio, petardi, botti razzi e simili artifizi pirotecnici. Gli stessi, anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, possono causare lesioni e gravi danni fisici, sia a chi le maneggia sia a chi ne venga fortuitamente colpito mettendo a rischio l’incolumità delle persone. Il rumore intenso e il fumo generato dall’uso incontrollato di fuochi d’artificio, petardi, botti razzi e simili artifizi pirotecnici generano nei soggetti più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico oltre che in generale possibili danni, diretti e indiretti, all’integrità fisica di chi ne venga fortuitamente colpito".

A Napoli, invece, la città dei botti di Capodanno per antonomasia, sono tante le iniziative sorte nei diversi quartieri per sensibilizzare la cittadinanza a non utilizzare i fuochi d'artificio per salutare il 2020 e dare il benvenuto al 2021.