È quanto emerge dagli ultimi dati raccolti dalla Fondazione Gimbe, think thank di politica sanitaria che svolge attività indipendenti di ricerca, che ci sono stati illustrati dalla ricercatrice Renata Gili.

Il dato nazionale: nell’ultima settimana, dal 23-29 settembre, in Italia sono stati effettuati 652.379 tamponi (+3,2% rispetto alla settimana precedente), di cui 394.396 casi testati (+2,4% rispetto alla settimana precedente), per una media rispettivamente di 93.197 tamponi al giorno e 56.342 casi testati al giorno. Un trend che indica, nel complesso, un aumento costante del numero di tamponi effettuati e della capacità di conoscerne il risultato in temi relativamente brevi.

I numeri della Campania: in Campania, sempre nell'ultima settimana, sono stati effettuati 42.077 tamponi (-1,8% rispetto alla settimana precedente), di cui 33.197 casi testati (-6,5% rispetto alla settimana precedente), per una media rispettivamente di 6.011 tamponi al giorno e 4.742 casi testati al giorno. I dati indicano dunque un trend in discesa rispetto al numero di tamponi effettuati. La Campania si attesta così a 572 casi testati per 100.000 abitanti, rispetto ad una media nazionale di 653, collocandosi al 15° posto in Italia in un range che varia dai 919 del Lazio ai 363 delle Marche. Con il 5,4% di positivi su casi testati, la Campania si colloca seconda in Italia preceduta dalla Liguria (6,4%) rispetto ad una media nazionale del 3,1%.

La Campania seconda regione d'Italia per ricoverati. Tra i dati più significativi di questa fase della pandemia, c'è quello dei ricoverati. La Campania, con i suoi 453 casi, è la seconda regione d'Italia per ricoverati, dietro soltanto al Lazio. In 45 giorni (15 agosto-30 settembre) i casi sono più che decuplicati: erano appena 35 a Ferragosto, di cui soltanto una persona in terapia intensiva. Numeri che iniziano a preoccupare in vista dell'ondata stagionale di influenza e che stanno portando alla saturazione dei posti letto nei nosocomi campani.