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Bimbo trapiantato, oggi a Nola una fiaccolata per il piccolo e la sua famiglia

La comunità di Nola, della quale la famiglia del bambino è originaria, ha organizzato l’evento per manifestare vicinanza alla famiglia dopo il no a un nuovo trapianto espresso dagli esperti.
A cura di Valerio Papadia
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È difficilmente immaginabile lo stato d'animo in cui versa la famiglia del bambino di 2 anni e mezzo a cui è stato trapiantato un cuore "bruciato" all'ospedale Mondali di Napoli, soprattutto dopo le ultime ore, da quando cioè un comitato di cardiochirurghi pediatri provenienti da tutta Italia ha dato parere negativo a un altro trapianto, dopo che si era profilata la disponibilità di un cuore nuovo. Proprio per dimostrare vicinanza al bambino e ai suoi genitori in momenti così difficili, la comunità di Nola, la cittadina della provincia di Napoli della quale la famiglia del piccolo è originaria, ha organizzato una fiaccolata per la giornata odierna, giovedì 19 febbraio. Il corteo partirà alle 18.30 da piazza Duomo; non è ancora chiaro se alla fiaccolata possa prendere parte anche qualche membro della famiglia del bimbo.

Intanto, l'audit del Mondali, ovvero il risultato dell'indagine interna effettuata dall'ospedale napoletano nel quale il bimbo è stato sottoposto, lo scorso 23 dicembre, al trapianto di cuore, ha ricostruito gli errori che sono stati commessi, dall'espianto del cuore a Bolzano fino all'impianto nel nosocomio partenopeo. Dopo che l'organo è stato prelevato in Trentino Alto Adige da una equipe proveniente dal Mondali, è stato poi conservato in ghiaccio secco – invece che in quello normale – circostanza che ha portato il cuore a "bruciarsi", ovvero ad arrivare a una temperatura troppo bassa. La box utilizzata per il trasporto dell'organo, poi, non ha aiutato, dal momento che si trattava di uno strumento vecchio, senza la possibilità del controllo della temperatura che invece è possibile con le box più nuove.

Quando il cuore è arrivato al Monaldi, sarebbe stato in un blocco di ghiaccio, tanto che l'equipe medica avrebbe impiegato circa 20 minuti per tirarlo fuori dalla box. Purtroppo, però, i sanitari non hanno potuto fare altro che impiantare quel cuore, dal momento che l'organo precedente era già stato espiantato al bambino.

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