Bimba muore prima del parto a Castellammare, genitori sporgono denuncia: “Ci hanno detto che non c’erano anomalie”

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A cura di Nico Falco
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La coppia è di Boscoreale (Napoli), la donna era stata rassicurata dopo un tracciato eseguito il giorno precedente; a fine agosto aveva accusato delle perdite.

A pochi giorni dal parto non sentiva più muoversi la bimba che aveva in grembo, così ha deciso di andare in clinica. Ma, una volta effettuati gli accertamenti, il tragico responso: il feto era morto. Un esito imprevedibile, visto che, le avevano assicurato, gli ultimi tracciati, anche quello eseguito appena il giorno precedente, non presentava anomalia. Storia che arriva da Castellammare di Stabia, sui cui dovranno fare luce gli inquirenti: è stata presentata denuncia alla Polizia di Stato.

La vicenda coinvolge una coppia di Boscoreale (Napoli), lei 36 anni e lui 41, che si è affidata all'avvocato Domenico Buono. Nella denuncia, sporta l'11 settembre presso il commissariato di Castellammare di Stabia, che Fanpage.it ha potuto visionare, l'uomo ha raccontato gli ultimi giorni fino all'asportazione del feto deceduto, avvenuta proprio quella mattina. La moglie era stata visitata l'ultima volta a fine luglio, dice, e, nella mattina del 9 settembre, gli ha detto che non sentiva più i movimenti della piccola in grembo, da qui la scelta di andare nella clinica di Castellammare dove presta servizio la ginecologa che ha seguito la gravidanza. La donna, arrivata alla quarantesima settimana, quindi con parto imminente, è stata sottoposta a diversi accertamenti che hanno confermato la morte del feto; l'uomo ha chiesto l'intervento della polizia in struttura, per poi formalizzare la denuncia in commissariato.

Nella dichiarazione viene menzionato un episodio: circa quindici giorni prima, quindi alla fine di agosto, la moglie aveva accusato delle perdite; aveva avvertito la ginecologa, che il 3 settembre l'aveva sottoposta a un tracciato dal quale non sarebbero emerse anomalie. In quella circostanza i coniugi avrebbero chiesto di effettuare una ecografia, richiesta già avanzata il 28 luglio, ma entrambe le volte l'esame non sarebbe stato fatto perché ritenuto inutile. Anche un secondo tracciato, effettuato il 10 settembre, sarebbe risultato regolare. L'uomo aggiunge che questi esami non risultavano nella cartella clinica della moglie e che sono mostrati dalla ginecologa quando è stata chiamata dai suoi colleghi di reparto. Il feto è stato sottoposto all'autopsia per accertare le cause del decesso; i risultati non sono ancora pronti ma, da quanto trapelato, i medici avrebbero riscontrato elementi riconducibili a un distacco della placenta.

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