Bilancio regionale, oggi la maggioranza incontra Fico. Centrodestra pronto all’ostruzionismo in Aula. Ma in statuto c’è la fiducia

Oggi pomeriggio la maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale incontrerà il governatore Roberto Fico. Tema: il bilancio di previsione. Svolgimento: fare presto, prima possibile. Il presidente ha spedito il faldone dei conti della manovra di previsione con la procedura d’urgenza ai sensi dell'articolo 54, comma 4, dello Statuto regionale. Che significa? Fico ha facoltà di richiedere – ma solo in casi come il bilancio – che trascorsi venti giorni dalla presentazione del progetto senza che l'esame dello stesso sia stato concluso in Commissione, l'atto vada in Consiglio per l'esame e l'approvazione del testo.
Al netto di questo, su ogni bilancio si concentrano gli interessi territoriali: ogni consigliere rappresenta un territorio, una realtà produttiva, un'area e vuole portare a casa risultati per il proprio collegio. Intanto ieri Fico è stato ascoltato in II Commissione consiliare permanente (Bilancio e Finanze, Demanio e Patrimonio), presieduta da Corrado Matera (Pd). Dunque l'atto è, come si dice «incardinato». L'obiettivo, ribadito anche in commissione, è «superare l'esercizio provvisorio» che tiene la Regione col freno a mano su tante. voci di spesa.
Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Gennaro Sangiuliano ha parlato di «luci e ombre», condividendo il focus sulle fasce deboli ma contestando alcuni stanziamenti in ambito culturale e annunciando possibili iniziative ostruzionistiche. E quali? Pioggia di emendamenti fotocopia, come in Parlamento? Il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi è fiducioso e convinto che alla fine, all'esame dell'Aula, la manovra non sarà ostacolata dalle forze politiche di centrodestra. Tuttavia, lo statuto della Regione Campania (articolo 49) fornisce al Presidente della Giunta regionale, proprio sulla legge di bilancio annuale e pluriennale, sugli atti ad essa collegati, la possibilità di porre la «questione di fiducia» come si fa in Parlamento.