America’s Cup Bagnoli, la Procura apre due indagini sui cantieri. Il sindaco: “Pronti a collaborare”

La Procura di Napoli indaga sui lavori a Bagnoli. Due inchieste sarebbero state aperte dopo la denuncia presentata di recente da un gruppo di cittadini. L'obiettivo degli inquirenti è verificare se possa esserci il rischio di presunti danni alla salute e all'ambiente, come denunciato nell'esposto depositato da alcuni abitanti. Ma potrebbero esserci in corso anche approfondimenti sulla scritta minacciosa nei confronti del sindaco Gaetano Manfredi, apparsa qualche giorno fa e con i blocchi stradali dei camion diretti ai cantieri dell'America's Cup.
Oggi, si è tenuto un sopralluogo della Procura di Napoli al cantiere dell'America's Cup di Bagnoli. I pm della V sezione "Tutela ambiente e territorio", coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, dell'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, questa mattina, giovedì 19 febbraio, si sono recati in visita nell'area dell'ex Italsider, dove sono in corso i lavori di tombatura della colmata e di bonifica per la realizzazione del Villaggio Tecnico dei team delle regate. Ma le indagini delle due inchieste sarebbero delegate ad un pool in cui figurerebbero anche sostituti procuratori della Dda.
Negli scorsi giorni, i magistrati avevano ricevuto una delegazione di cittadini del quartiere, accompagnati dai propri avvocati. I residenti erano stati ricevuti dai sostituti procuratori Domenico Luca Musto e Raffaele Barella ai quali hanno espresso i propri timori sui possibili rischi sanitari. Stamattina, i pm hanno visionato l'andamento dei lavori a terra, per la messa in sicurezza della colmata, attraverso la tombatura, e la riqualificazione del sito.
Manfredi: "Pronti a fornire ogni chiarimento"
Il commissario straordinario di Bagnoli, il sindaco Gaetano Manfredi, ha affermato: "Siamo pronti a collaborare con la Procura fornendo ogni chiarimento e documento utile, nell'ottica della massima trasparenza su tutte le attività in corso nel Sin di Bagnoli, riponendo piena fiducia nell'operato della magistratura". Il 24 febbraio, intanto, a Palazzo Serra di Cassano ci sarà un dibattito su Bagnoli, con Fulvio Bonavitacola, Antonio Bassolino, Benedetto De Vivo, Emiliano Brancaccio, Lucia Tozzi, Filippo De Rossi, Riccardo Rosa, moderato da Carlo Iannello.
La richiesta dei controlli a Città della Scienza
Negli scorsi giorni, l'Arpac aveva certificato diversi sforamenti dei limiti per le emissioni di polveri sottili pm10. Da un sopralluogo dei tecnici dell'Agenzia regionale era emersa anche che il Piano di Monitoraggio Ambientale (Pma) per le opere a terra – già avviate da metà gennaio – era ancora "in corso di definizione". La richiesta di una centralina Arpac a Bagnoli per monitorare la qualità dell'aria era arrivata anche dai lavoratori di Città della Scienza. L'RSA Filcams CGIL in una nota del 10 febbraio scorso, scriveva: "A fronte dei vari sforamenti dei valori minimi di riferimento, riscontrati grazie alla stazione mobile dell’ARPAC installata presso Città della Scienza, chiediamo che si continui l’interlocuzione con gli Enti competenti- tra i quali l’ARPAC e l’ASL – per l’aggiornamento analitico e l’informazione costante dei dati ambientali relativi alla nostra area affinché siano rese note, in modo chiaro, le caratteristiche dei materiali e delle sostanze movimentate e presenti nell’ambiente".
"È necessario – concludevano i sindacalisti – che la Fondazione chieda la verifica dell’effettiva attuazione da parte del Commissariato di governo delle misure già prescritte per la corretta conduzione dei lavori che interessano l’area Bagnoli- Coroglio e l’integrazione ed implemento delle stesse. Di tutto ciò è indispensabile dare evidenza ufficiale ai cittadini e ai lavoratori, con trasparenza e certezza documentale. Riteniamo altresì indispensabile ed urgente che i lavoratori vengano informati, in modo costante e puntuale, per quel che è di competenza della Fondazione, circa l’evoluzione della situazione".