Bagnoli, consiglio comunale sulla Coppa America: tafferugli e proteste nel giorno del “dialogo”

Quartiere blindato da centinaia di poliziotti, tafferugli sotto la sede della Municipalità: un fermo ed un poliziotto ferito. Quella che doveva essere la giornata del dialogo su Bagnoli tra Comune e cittadini, non è stata un grande esempio di confronto.
A cura di Antonio Musella
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Un momento dei tafferugli all’esterno della sede della Municipalità di Bagnoli
Un momento dei tafferugli all’esterno della sede della Municipalità di Bagnoli

"Sono aperto al dialogo, ma dobbiamo parlare di dati scientifici non di ideologia" ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi prima di aprire il consiglio comunale monotematico sulla Coppa America di Vela, che si è tenuto nella sede della Municipalità 10 a Bagnoli.

Per l'evento il quartiere è stato completamente blindato con decine di agenti a presidiare la sede della Municipalità, con strade bloccate da transenne e camionette, in uno scenario surreale per quello che doveva essere una occasione di confronto tra i cittadini del quartiere e l'amministrazione comunale. In consiglio si poteva entrare solo in delegazione, dinamica rifiutata dai comitati che si battono contro i lavori per la Coppa America che stanno tormentando il quartiere con il passaggio quotidiano di camion e l'innalzamento delle polveri nell'aria. Ma era proprio di temi scientifici che volevano discutere i comitati con il sindaco, come ad esempio il pericolo della movimentazione dei fondali, pesantemente inquinati da decenni di pressione dell'attività industriale dell'ex Italsider, oltre che della messa in sicurezza del litorale che sarà temporaneo. Manfredi ha detto che "non vuole essere complice di un fallimento", evidenziando i benefici che l'evento porterà a Bagnoli ed alla città.

Fuori fischietti, pentole, tamburi e trombe, e slogan come "dimissioni", ed anche tafferugli, un manifestante fermato, transenne che volano. Mentre tra le associazioni che hanno accettato di entrare in delegazione ci sono principalmente quelle che hanno interessi diretti, anche economici sul territorio. Insomma non un grande dialogo e confronto, e se doveva essere una prova di democrazia, non ci sembra che l'obiettivo sia stato pienamente raggiunto.

Manfredi: "La Coppa America porterà lavoro e sviluppo"

Il refrain con cui l'amministrazione comunale difende la scelta della Coppa America, e quindi dei lavori invasivi che ne scaturiscono, è sempre lo stesso, ed anche in questa occasione il primo cittadino lo ha ribadito. "Sono 30 anni che a Bagnoli non si fa nulla, noi invece faremo la riqualificazione". Un impegno senza dubbio preciso. Si dovrebbe ricordare però che in tanti che oggi siedono nella maggioranza dell'ex rettore di Napoli hanno avuto ruoli tutt'altro che secondari nelle amministrazioni degli ultimi 20 anni al Comune di Napoli.

Quindi l'inettitudine delle giunte passate chiamerebbe in causa più di qualche supporter del sindaco. Intanto la strada resta tracciata: "Questo evento porterà lavoro e sviluppo, per Bagnoli e per Napoli ed una visibilità importante per questa zona" ha spiegato Manfredi. "Noi abbiamo scelto di ridurre al minimo l'impatto dei lavori sul territorio, non facendo transitare materiale sporco. Si è deciso di operare con la terra pulita per circa 230 mila metri cubi. I terreni del dragaggio invece saranno trasportati via mare" ha sottolineato.

E proprio questi due aspetti, la movimentazione del terreno con il passaggio dei camion e il dragaggio dei fondali sono al centro delle proteste dei cittadini. Sulla situazione, abbastanza singolare, che si è venuta a creare, con un consiglio comunale blindato ed un ingresso per sole delegazioni, il sindaco ha scaricato la responsabilità: "Questo è un consiglio comunale, c'è un regolamento ed uno Stato, che tra l'altro non esercito io ma la presidente del consiglio comunale" ha detto Manfredi. Quindi le modalità di accesso sarebbero responsabilità di Enza Amato, votatissima consigliera comunale della zona ed oggi presidente del consiglio comunale. Sul dialogo Manfredi si dice sempre pronto: "Io sono pronto al dialogo con tutti, ma dobbiamo parlare di dati, di fatti scientifici perché se parliamo solo di ideologia allora resterà tutto fermo per altri 30 anni, ed io non voglio essere complice di un fallimento".

Un momento della manifestazione di cittadini e comitati a Bagnoli
Un momento della manifestazione di cittadini e comitati a Bagnoli

I comitati: "Questo non è un confronto democratico"

"Il sindaco Manfredi credo che abbia dimenticato anche il suo passato accademico" spiega a Fanpage.it, Alessia D'Angelo, biologa, cittadina di Bagnoli, oggi in piazza fuori dalla sede della Municipalità. "Un bravo studente deve fare le domande, ed un bravo docente deve saper dare le risposte, quindi stamattina davanti a questa blindatura del quartiere siamo rimasti un po' spiazzati".

Le preoccupazioni dei cittadini riguardano diversi aspetti: "A noi preoccupa il fattore ambientale, che significa anche il rischio per la salute – sottolinea la cittadina di Bagnoli – il nostro quartiere ha già pagato un prezzo altissimo negli anni, e poi c'è la preoccupazione della speculazione immobiliare". Già perché la Coppa America sta già portando una impennata dei prezzi degli affitti, mai così cari a Bagnoli ed una insostenibilità dei costi di locazione per gli abitanti storici. Insomma da un lato un problema legato al rischio per la salute derivante dai lavori per la Coppa America, dall'altro la paura che Bagnoli diventi un quartiere per ricchi. Dati reali, e non certo ideologia. E ci sono anche i dati scientifici, come quelli che denuncia Carlo Iannello, dell'Assise di Palazzo Marigliano, anche lui in piazza oggi. "Sui fondali non si deve toccare niente, si deve fare il capping" dice il docente a Fanpage.it. Un'opera che in futuro si farà, ma intanto: "Smuovono i fondali con il dragaggio per ospitare le barche della Coppa America, ma queste barche possiamo ospitarle in tanti altri posti, non è che devono essere ospitate con dei lavori fatti in fretta e furia a Bagnoli non attenendosi poi alle prescrizioni dell'istituto superiore di sanità, dell'ARPAC e dell'ISPRA". Queste ultime erano emerse nella conferenza dei servizi del 1 dicembre del 2025. Insomma, dati scientifici. La manifestazione, circa 500 persone, partita da viale Campi Flegrei ha attraversato tutto il quartiere. Al primo blocco di transenne i manifestanti hanno provato a forzarlo, riuscendo a rimuovere le barriere in ferro ed a "sfondare" la prima cinta di blindatura. Arrivati davanti alla sede della Municipalità, correndo in avanti, i manifestanti hanno trovato la celere, già con scudi e manganelli alzati. E' qui che uno dei manifestanti, senza apparente motivo, viene fermato e trattenuto dalle forze dell'ordine. Il pomeriggio scivola via tra il rumore assordante dei fischietti, delle trombe, delle pentole ed anche di un corno, fuori, e dentro con il consiglio comunale in cui si udiva molto bene ciò che accadeva all'esterno. "L'abolizione dell'educazione civica nelle scuole ha mietuto molte vittime e fatto molti danni – spiega a Fanpage.it, Dario Oropallo di Villa Medusa – e sorprendentemente tra gli adulti e non tra i più piccoli. Non è questo il confronto democratico che chiedevamo, non era questo il clima in cui doveva svolgersi questo consiglio comunale, è dal gennaio del 2024 che chiediamo al Sindaco di confrontarsi con gli abitanti sulla bonifica dell'ex Italsider, sul bradisismo e su tutto il resto". Intorno alle 17 il rilascio del fermato, mentre la Questura di Napoli in una nota parla di un poliziotto ferito. Si conclude così una giornata in cui tutti sono rimasti sulle proprie posizioni, e di certo non ha vinto il dialogo.

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