Baby gang danneggia ambulanza a Napoli: “Pugni allo specchietto, uno appeso al tetto”

Un'ambulanza è stata danneggiata da alcuni ragazzini nella notte appena trascorsa a Napoli: uno ha tirato un pugno nello specchietto retrovisore, un altro si è appeso al tetto. A denunciarlo è l'associazione "Nessuno Tocchi Ippocrate", nata per denunciare le minacce e le aggressioni ai danni del personale sanitario, che in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook ha ricostruito l'episodio, avvenuto nel centro storico, intorno alla mezzanotte.
I sanitari erano in zona per un intervento in casa di un paziente Covid. I giovanissimi, nonostante fosse già scattato il coprifuoco e la regione sia in zona rossa, erano per strada, tra l'altro vicini e senza dispositivi di protezione individuale. "L'equipaggio – scrive l'associazione – scende dall'abitazione e trova un gruppo di ragazzini senza mascherina che, in barba alle nome anti contagio, sostavano poco distanti. Alla partenza del mezzo di soccorso uno di loro, senza alcun apparente motivo, sferra un pugno allo specchietto retrovisore e un altro si appende letteralmente al tetto dell'ambulanza".
È la seconda aggressione in pochi giorni ad opera di giovanissimi avvenuta in Campania. La notte dell'8 marzo scorso, ricostruisce sempre "Nessuno Tocchi Ippocrate", un altro episodio c'era stato a San Leucio, in provincia di Caserta. Quella volta, però, si era trattato di una sassaiola: l'equipaggio, che stava intervenendo per un codice giallo, era stata colpita da pietre lanciate da due ragazzini che erano nascosti nei cespugli a bordo strada. L'autista aveva perso il controllo dell'ambulanza ed era andato a sbattere contro il guard rail. I sanitari hanno filmato i due mentre si allontanavano e hanno consegnato il video alle forze dell'ordine, insieme al cellulare perso nella fuga da uno dei ragazzini; il paziente in attesa dell'intervento è stato soccorso da una seconda ambulanza.