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Conflitto Israelo-Palestinese

Attacco dell’Iran a Israele, allerta a Napoli: la Prefettura rafforza la vigilanza su siti sensibili

Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari: “Disposta l’intensificazione dei dispositivi di vigilanza a protezione dei siti e degli interessi sensibili”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Rafforzate le misure di sicurezza a Napoli dopo l'attacco dell'Iran a Israele con missili e droni avvenuto stanotte. Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha comunicato che "in considerazione del recente attacco dell’Iran verso Israele, e dell’acuirsi della crisi mediorientale, ha disposto l’intensificazione dei dispositivi di vigilanza a protezione dei siti e degli interessi sensibili". Una misura coordinata dal Ministero dell'Interno, guidato dal ministro Matteo Piantedosi, che ha riguardato anche altre grandi città italiane, come Roma.

Nell'area metropolitana di Napoli potenziata la sicurezza

Nell'area metropolitana di Napoli, in particolare, ricadono importanti strutture logistiche e operative, essendo sede del Comando militare della Nato, ubicato a Giugliano in Campania, uno dei due comandi strategici operativi del Comando Operazioni Alleate del Supreme Headquarters Allied Powers Europe. Sempre a Napoli, poi, c'è la sede del Consolato degli Stati Uniti d'America, uno dei più importanti sul suolo italiano.

L'attacco dell'Iran a Israele con missili e droni

C'è grande attenzione sulla sicurezza, dopo l'attacco dell'Iran a Israele avvenuto nella passata notte, con circa 350 missili e centinaia di droni. Secondo le forze di difesa israeliane (Idf), circa il 99% dei missili lanciati è stato neutralizzato, grazie all'aiuto di Stati Uniti d'America e Regno Unito. Lo scudo antimissile israeliano ha retto all'urto. Si è registrato un ferito lieve, una bimba di 7 anni, colpita dalle schegge di un missile intercettore israeliano.

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha contattato il primo ministro israeliano Benjamin Nethanyahu: "Israele ha mostrato una grande capacità di difendersi”. Nel pomeriggio di oggi, la Premier italiana Giorgia Meloni ha convocato la conferenza del G7 per discutere della situazione in Medio Oriente. Il rischio che si vuole scongiurare è quello di una possibile escalation del conflitto.

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