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Coronavirus
13 Novembre 2020
14:04

Armato di pistola al drive-in Covid di Giugliano: “Fatemi subito il tampone”

Un uomo ha minacciato con una pistola i sanitari del drive in Covid di Giugliano (Napoli), pretendendo di essere sottoposto tal tampone senza la prenotazione. Era già successo alcune settimane fa a Pozzuoli, in entrambi i casi è partita la denuncia e l’esame non è stato svolto. Un medico USCA a Fanpage.it: “Sono i due casi più gravi, ma le minacce sono quotidiane”.
A cura di Nico Falco
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Un uomo si è presentato al drive in Covid di Giugliano (Napoli) armato di pistola e ha preteso di effettuare il tampone senza passare per la prenotazione obbligatoria; al diniego dei sanitari ha portato la mano alla cintura, con chiaro intento intimidatorio. Si è arreso soltanto quando ha capito che gli addetti non avrebbero ceduto e che erano stati già chiamati i carabinieri, allontanandosi prima che arrivasse la pattuglia. È successo una decina di giorni fa e, per quanto possa sembrare assurdo, non si tratta nemmeno di un caso isolato: un precedente c'era stato alcune settimane fa a Pozzuoli, in un altro drive in dell'Asl Napoli 2 Nord, quando i sanitari erano stati minacciati direttamente con l'arma.

Si tratta dei due casi più gravi, ma gli episodi di minacce ai sanitari nei drive in ormai non si contano più. Tutte per lo stesso motivo: persone che non hanno effettuato la prenotazione, spesso dicendo di non riuscire a parlare col proprio medico di base, ma che pretendono di svolgere ugualmente il test. Ma c'è anche chi, risultato già positivo e ancora sottoposto all'isolamento fiduciario domiciliare, lascia l'abitazione e pretende di ottenere il secondo tampone o il "via libera" senza aspettare le indicazioni dell'Asl.

"L'Asl Napoli 3 Nord ha tre postazioni drive in per effettuare i tamponi – spiega a Fanpage.it Fabio Guardascione, medico USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) del casello di Giugliano – ognuna fa poco meno di 700 tamponi al giorno. Questi due episodi sono i più gravi, ma le minacce e le aggressioni verbali sono all'ordine del giorno. Pretendono di effettuare il tampone senza seguire la trafila o, è capitato anche questo, vogliono che certifichiamo noi la fine dell'isolamento domiciliare, spesso senza nemmeno aspettare i giorni necessari".

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