Anfore e vasi greci e romani trovati in casa di un imprenditore a Salerno: scatta la confisca

Reperti di epoca greca e romana considerati di valore incommensurabile e di altissimo interesse storico e archeologico sono stati rinvenuti e sequestrati nell'abitazione di un imprenditore a Salerno. Nella mattinata dello scorso 6 febbraio, poi, i militari del Comando Provinciale di Salerno della Guardia di Finanza, su disposizione della locale Corte d'Appello, hanno dato esecuzione alla confisca, nella fattispecie, di una lekythos (tipico vaso di epoca greca) e un'olpetta risalenti al IV-III secolo avanti Cristo, tre anfore miniaturistiche databili tra il VII e il VI secolo avanti Cristo, un oinochoe (brocca di epoca greca) con decorazioni geometriche databile al VI secolo avanti Cristo e un'anfora da trasporto di epoca romana di 93 centimetri.
L'imprenditore nella cui abitazione sono stati rinvenuti i reperti archeologici non ha saputo dimostrarne la provenienza e non era in possesso di titoli che attestassero la proprietà dei beni archeologici. Pertanto, dopo la confisca, la Corte d'Appello di Salerno ha disposto la definitiva consegna del materiale Soprintendenza Archeologica di Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, che è avvenuta nella giornata di oggi, lunedì 9 febbraio.
Nella fattispecie, i reperti archeologici recuperati e riaffidati al patrimonio dello Stato, potranno essere ammirati dai cittadini nel Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, nella provincia di Salerno, che rientra tra i siti gestiti dalla Direzione Regionale Musei Nazionali della Campania.