Questo 13 novembre, anniversario dell'arrivo a Pompei (Napoli) del quadro della Vergine del Rosario, non ci sarà la venerazione dell'immagine sacra e nemmeno il tradizionale bacio: tutto bloccato a causa Covid. La ricorrenza verrà festeggiata ma con modalità e con un programma diversi per non creare situazioni di rischio contagio da coronavirus: la funzione, che ogni anno attira a Pompei decine di migliaia di fedeli, è stata annullata.

La decisione si è resa necessaria proprio per le modalità con cui avviene la funzione della Discesa del Quadro della Madonna: il 13 novembre il quadro viene spostato dall'alloggio originale, dietro all'altare, e viene collocato sul presbiterio per la celebrazione eucaristica; al termine della funzione viene sistemato davanti al presbiterio e i fedeli, arrivati anche alle prime ore del mattino e da altre regioni, possono avvicinarsi attraversando il percorso penitenziale allestito sul sagrato e nei giardini adiacenti la Basilica e possono toccare e baciare la teca. Una tradizione ben radicata che però, vista la pandemia in corso, per quest'anno dovrà essere sospesa per motivi igienico-sanitari: sarebbero pericolosi sia gli assembramenti, inevitabili, sia i contatti di labbra e mani con la teca che non potrebbe venire ogni volta sanificata.

L'icona della Madonna del Rosario arrivò a Pompei il 13 novembre 1875 dal Convento del Rosario di Porta Medina, a Napoli; fu data a Bartolo Longo da Suor Maria Concetta de Litala, che l'aveva avuta in custodia da padre Alberto Radente. Il giorno viene considerato dai fedeli come la data di inizio della storia sacra della Nuova Pompei e viene celebrato dagli anni '70. Il Santuario di Pompei, si legge in una nota, ha scelto di commemorare ugualmente l'anniversario, quest'anno il 145esimo: è stata prevista una organizzazione diversa della giornata per garantire "anche in questo tempo così difficile, celebrazioni che possano solennizzare questa ricorrenza così importante per la città mariana".