In Campania, come è ormai noto, le scuole riapriranno in ritardo rispetto al resto del Paese: mentre in Italia gli studenti sono tornati in classe già lo scorso 14 settembre, in Campania gli istituti scolastici riapriranno le loro porte soltanto il prossimo 24 settembre per disposizione della Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca. Nella provincia di Napoli, però, un'amministrazione comunale ha deciso di ritardare ulteriormente la riapertura delle scuole: a Castellammare di Stabia, gli studenti ritorneranno tra i banchi soltanto il 1° ottobre, con una settimana di ritardo dunque rispetto ai colleghi nel resto della regione. La decisione è stata presa dal sindaco Gaetano Cimmino, alla luce di un aumento dei contagi in città: soltanto qualche giorno fa, ad esempio, in una giornata si erano registrati 11 nuovi casi, tra cui anche due bambini.

Rinvio della riapertura delle scuole: la comunicazione ufficiale

Il sindaco Cimmino ha voluto spiegare la sua decisione con un lungo post su Facebook, al quale ha allegato anche l'ordinanza firmata di suo pugno con la quale dispone la riapertura delle scuole di Castellammare di Stabia giovedì 1° ottobre:

La prima campanella nelle scuole di Castellammare di Stabia suonerà il 1 ottobre. Ho firmato poco fa l’ordinanza per posticipare di una settimana l’inizio delle attività didattiche, a seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica e dell’impennata dei contagi da Covid-19, allo scopo di consentire l’avvio delle lezioni in assoluta sicurezza con un’organizzazione logistica accurata in ogni minimo dettaglio. Ho recepito, in tal senso, le istanze dei dirigenti scolastici, che hanno espresso unanimemente il desiderio di rinviare l’inizio delle lezioni per assicurare una maggiore sanificazione e igienizzazione dei locali, soprattutto in virtù della tornata elettorale che fino al 21 settembre coinvolgerà gli edifici scolastici per le votazioni. Il recente cambio di passo del virus, d’altra parte, non va minimamente sottovalutato. Ed è una mia assoluta priorità garantire la tutela della salute di tutti i cittadini, degli studenti e di tutto il personale scolastico che si appresta ad iniziare le attività didattiche in questo momento così delicato per tutto il Paese