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Vaccini, troppi errori sulla piattaforma per le adesioni in Lombardia: si passa a Poste Italiane

Per la campagna di vaccinazione di massa contro il Coronavirus la Regione Lombardia si affiderà a Poste italiane. La scelta, annunciata da Letizia Moratti e Guido Bertolaso, sembra certificare le grandi difficoltà del sistema di prenotazione gestito finora dalla società informatica regionale Aria. Lo stesso Bertolaso ha ammesso: “Le prenotazioni degli over 80 che continuano a funzionare male e a creare equivoci e proteste”.
A cura di Francesco Loiacono
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Le prenotazioni dei vaccini per gli over 8o in Lombardia "continuano a funzionare male e a creare equivoci, proteste". A dirlo non sono stati esponenti dell'agguerrita opposizione in Regione, che da mesi martella la giunta guidata da Attilio Fontana sottolineandone, talvolta anche in maniera un po' pretestuosa, gli errori nella gestione della pandemia di Covid-19, ma il consulente per il piano vaccinale Guido Bertolaso.

Il "papà" dell'ospedale in Fiera al Portello, il medico in pensione ed ex capo della Protezione civile chiamato da Fontana e dalla vice presidente e assessora al Welfare Letizia Moratti per vaccinare tutti i lombardi aventi diritto "entro la fine di giugno", mercoledì ha fatto una pesante autocritica, proprio in presenza di Fontana e Moratti. "Avrei molti motivi per essere avvilito e frustrato", ha esordito Bertolaso nel corso della conferenza stampa sull'individuazione dei centri vaccinali massivi per la campagna di vaccinazione di massa contro il Covid, che dovrà coprire 6,6 milioni di lombardi (ma la cui data di inizio resta un'incognita, mancando dosi e personale).

Bertolaso: Prenotazioni degli over 80 continuano a funzionare male

Tra i motivi della frustrazione, in primis, Bertolaso ha citato i dati sanitari, gli stessi che poi hanno spinto il governatore Fontana a mettere tutta la Lombardia in "zona arancione rafforzato" e oggi potrebbero far finire la regione in zona rossa. Ma poi Bertolaso ha parlato anche del "problema delle prenotazioni degli over 80 che continuano a funzionare male e a creare equivoci, proteste". E ha riferito della mail di un cittadino, che gli ha raccontato di un sms arrivato alla madre ultraottantenne alle 23.25 di sera, con l'indicazione di presentarsi alle 14 dell'indomani a vaccinarsi. "A me basta una mail di questo genere per rovinarmi la giornata e sappiamo che non è una mail unica. Ci sono anziani – ha aggiunto Bertolaso – che anziché essere mandati vicino casa sono andati a 30-40 chilometri di distanza". E gli esempi di disservizi (che avevano spinto

L'atto di autocritica di Bertolaso è stato il preludio a una notizia che pare come una sonora bocciatura per la società informatica Aria, società in house della Regione Lombardia che ha gestito finora le prenotazioni. Per la campagna di vaccinazione di massa, infatti, il Pirellone si affiderà a Poste italiane, come ha spiegato la vice presidente Letizia Moratti: "La scelta di Poste è scelta strutturale e sarà operativa fra 3 settimane", ha detto l'assessora al Welfare, che rispondendo a una domanda di un giornalista non ha potuto negare i problemi con la piattaforma di Aria: "Ci sono state criticità che in parte abbiamo superato e in parte contiamo di superare".

Critica l'opposizione: Fallimento a spese dei cittadini

La notizia del passaggio alla piattaforma di Poste italiane (che tramite quattro canali – piattaforma, call center, uffici postali e portalettere) garantirà tra l'altro quattro date utili a ogni cittadino per la vaccinazione), ha scatenato le polemiche da parte dell'opposizione, già critica da mesi nei confronti di Aria. Tra i più duri il consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati: "Aria spa è stata la più importante delle operazioni di Fontana e dell’assessore Caparini sulle aziende partecipate della Regione Lombardia ed è stata un fallimento a spese dei cittadini – ha dichiarato in una nota -. Oggi siamo al paradosso che la stessa Regione, per la prenotazione dei vaccini, le preferisca le Poste, con la piattaforma voluta dal governo e dalla struttura commissariale. La vicepresidente Moratti ha detto che usando Poste addirittura si risparmia e penso alluda ai 22 milioni di euro che la Regione avrebbe dovuto corrispondere ad Aria per la piattaforma di prenotazione, che credo e spero non verranno corrisposti, visti i pessimi risultati, ben sottolineati anche da Bertolaso". A fargli eco il collega di partito Carlo Borghetti, vice presidente del Consiglio regionale: "Sul sistema di messaggistica sono costretti a farsi aiutare. Quindi, sono i primi a riconoscere che finora non ha funzionato. Ci auguriamo che risolvano quanto prima, in un modo o nell’altro, perché il lavoro che li aspetta nei prossimi mesi è veramente imponente: ne va della salute dei lombardi e tutto questo è funzionale anche alla ripresa economica”.

La difesa dell'assessore Caparini

Una difesa, forse d'ufficio, della società Aria è stata assunta dall'assessore regionale al Bilancio e finanze Davide Caparini: "Aria spa, con Tim, Maps, Almaviva/Lutech ed Engineering gestirà i vaccini per gli over 80 e le categorie sensibili decise dal piano vaccinale nazionale. Sempre Aria spa, con Poste italiane spa, con il supporto di Kpmg al modello organizzativo, porterà avanti la vaccinazione massiva. Per buona pace di chi, sempre e comunque, perde tempo a speculare politicamente sulla pandemia".

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