Un'adesione molto alta e voglia di vaccinarsi tra personale e ospiti. È quanto emerge dal Pio Albergo Trivuzio, la storica casa di riposo milanese che in primavera è stata travolta dai contagi e dai morti di Covid-19.

Alla partenza della campagna di vaccinazioni in tanti si sono prenotati. Lo ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo e supervisore scientifico del Pat. "C'è stata una grandissima adesione che sfiora quasi il 100 per cento, abbiamo quasi l'80 per cento che si è prenotato e anche fra gli ospiti e i familiari c'è una grande voglia di vaccinarsi".

Parlando a margine della visita dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, Pregliasco ha aggiunto che "abbiamo già eseguito 50 vaccinazioni, a 38 operatori e per primi in Italia abbiamo anche vaccinato 12 ospiti, proprio nell'ottica di cominciare a diffondere questa pratica essenziale per poter riprendere una vita normale".

Il virologo, che è stato tra i primi a ricevere l'iniezione nel Vaccination Day del 27  dicembre, ha ricordato che l'immunizzazione di massa è l'unica soluzione possibile per uscire dall'incubo della pandemia. "Solo la vaccinazione, se sarà ben realizzata e ci sarà una grande adesione, ci permetterà nel 2021 di ritornare a una vita più bella e di qualità per gli ospiti di queste strutture e in Italia".

Al momento in Lombardia hanno ricevuto il vaccino anti-Covid 1.967 persone su 80.595 dosi di Pfizer consegnate, secondo quanto si legge nel report della presidenza del Consiglio dei ministri, aggiornato al pomeriggio di giovedì 31 dicembre. Di queste 1.054 sono donne e 913 uomini. Al Trivulzio nella giornata del 29 dicembre è stato vaccinato il primo paziente over 85: si tratta di Franco Brioschi, 88enne.