Disguidi e criticità nella prenotazione dei vaccini anti-Covid anche per i caregiver lombardi: nella giornata di oggi, venerdì 16 aprile, sono state infatti aperte le adesioni per coloro che assistono disabili minorenni o persone fragili che hanno già ricevuto il vaccino. E, anche in questo caso, non sono mancati i problemi. Alcuni di loro infatti non sono riusciti a prenotarsi e altri hanno avuto difficoltà a mettersi in contatto con il centralino.

Il problema dell'inserimento dei dati

"Alle 13.22 era impossibile prenotare tanto sul sito quanto al telefono – segnala una cittadina – . Chiamando il centralino dedicato all'emergenza pandemica affermano, infatti, che la prenotazione non può essere effettuata nemmeno telefonicamente perché il problema è della piattaforma informatica utilizzata tanto dai cittadini quanto dagli operatori". Una criticità confermata anche a Fanpage.it da Fortunato Nicoletti, presidente del Comitato Famiglie disabili lombarde: "Sono principalmente tre i problemi che riguardano le vaccinazioni per le persone fragili e disabili. Il primo è relativo all'inserimento dei dati: i caregiver non sono riconosciuti come categoria e spesso hanno un'età che non li fa configurare negli aventi diritto inseriti nel piano vaccinale nazionale. Per ovviare a questo problema è stato pensato di far inserire il codice fiscale del disabile per accedere al portale e per indicare i caregiver da vaccinare".

Le difficoltà e i disguidi del sistema

Questa possibilità però causa ulteriori disguidi: nel caso specifico dei minori con disabilità, per i quali considerata l'età non è prevista la somministrazione, nel momento stesso in cui è inserito il loro codice fiscale il portale li riconosce come aventi diritto: "Questo fa sì che anche se tu sei intenzionato a prenotare per tre persone, per il portale possono vaccinarsi solo in due. È vero che poi da Regione dicono di far presentare la persona al centro vaccinale con un'autocertificazione, ma non tutti conoscono questa possibilità e basterebbe essere più chiari con il sistema".

Nel caso invece di caregiver di fragili vaccinati nei centri diurni o negli ospedali succede che "non essendo stati inseriti in nessun sistema, anche i dati del loro caregiver non risultano caricati". Questo poi è un problema condiviso anche dai caregiver dei fragili, la cui disabilità è stata riconosciuta prima del 2010. "In questo caso specifico – continua il presidente – i loro dati non sono stati digitalizzati e per consentire loro di accedere alle vaccinazioni è necessario l'intervento delle Agenzie di tutela per la salute dei territori e dei medici di base".