“Uscite di sicurezza bloccate e 250 a ballare”: chiuso il DkR Milano, i titolari annunciano manifestazione

Con un decreto di sequestro d'urgenza firmato dalla pm Giulia Floris, è stato chiuso il DkR Milano di via Merano, in zona viale Turro, per non aver osservato "le prescrizioni dell'autorità a tutela della pubblica incolumità" e non aver rispettando le norme "di sicurezza dei locali in assenza di agibilità". La polizia locale ha eseguito il sequestro nella giornata di ieri e ne ha dato notizia Samuele Piscina, il consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, che ha parlato di "fine di un incubo per i residenti" giunto in seguito a numerose "segnalazioni e solleciti". I titolari del locale, due ragazzi di 27 anni, hanno commentato su Instagram dicendo che "quello che stiamo leggendo è un attacco vero e proprio che non rispecchia la realtà del club e le condizioni in cui la gente lavora e si diverte" e hanno annunciato una manifestazione per sabato prossimo.
Il decreto della procuratrice fa seguito al sopralluogo eseguito dagli agenti della polizia locale lo scorso 21 febbraio. Quella sera, i poliziotti avrebbero trovato "250 avventori intenti a ballare al ritmo di musica ad altissimo volume diffusa nella sala dal dj attraverso un impianto professionale", constatando che molti di loro non erano tesserati con il locale. Per quanto riguarda la sicurezza, ci sarebbero state "due sole uscite d'emergenza dotate di maniglione antipanico, una delle quali del tutto inservibile in quanto bloccata da un lucchetto, e l'altra posta alle spalle del bancone della consolle, con accessibilità ostacolata".
Già nel giugno del 2025, durante un precedente sopralluogo, sarebbero state riscontrate le stesse violazioni e successivamente il Comune di Milano aveva inviato due diffide ai responsabili del locale. Ora i due sono indagati per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Per Piscina, i gestori non avrebbero "fatto nulla per contenere il rumore, zero attenzione verso chi vive a pochi metri di distanza".
Il DkR ha risposto al provvedimento con una serie di storie pubblicate su Instagram: "Stavamo facendo qualcosa di bello per la città e questo non è giusto", hanno commentato i titolari. Nell'avvisare i clienti abituali di aver trovato location diversi per gli eventi che erano in programma in questi giorni, è stata annunciata "una manifestazione che sarà una vera festa in piazza".