Un inquilino delle case del Comune a Milano: “Pago l’affitto ma devo vivere in camper”

"Per un anno e mezzo ho pagato l'affitto senza poter vivere in casa mia, tutt'ora sono costretto a vivere nel camper prestato da un'amica". Comincia così il racconto che Mirco Sarzi Braga, 67 anni, affida a Fanpage.it nella speranza che la sua storia cambi qualcosa nella gestione delle case popolari di Milano. Il suo è un alloggio nel quartiere Corvetto, di proprietà del Comune e gestito da MM Case, ma da ottobre 2024, a causa di danni idraulici non immediatamente sanati, è stato costretto, riferisce, ad abbandonare l'abitazione.
Da ottobre 2024 in un camper
"Vivo in questa casa da 4-5 anni – racconta -, ci sono sempre stati dei piccoli problemi, ma la mia odissea è iniziata nell'ottobre del 2024, in seguito a un danno idraulico ai piani superiori, in cui ci sono appartamenti occupati abusivamente. C'è stata una perdita che ha fatto tracimare l'acqua in tutti i piani sottostanti, io sono al piano terra, quindi il mio appartamento è stato il più colpito".
È in bagno che avviene lo sversamento d'acqua: "Dopo qualche giorno la perdita è stata sanata – continua Braga -, ma non si è provveduto a sistemare i muri, che nel frattempo si erano completamente rovinati, cadevano calcinacci. È stato da lì che ho dovuto lasciare la casa".

Mirco accatta l'aiuto di un'amica, che gli presta il suo camper e si trasferisce temporaneamente a Genova per stare accanto alla figlia: "Intano l'alloggio diventava sempre più ammalorato – ci spiega -, con la muffa che si è estesa a tutta la casa, persino in camera da letto, e il cassone della tapparella è marcito. Gli altri inquilini si sono pagati i lavori, io non avevo i soldi, avendo iniziato solo da pochi mesi a percepire una pensione da 6-700 euro".
Acqua delle fogne in casa
"Ho continuato a sollecitare MM Case senza però che nessuno facesse niente, perché al centralino ti ascoltano, ma non risolvono i problemi", continua l'inquilino. Fino a febbraio 2026, quando un nuovo danno idraulico colpisce la colonna di appartamenti: "La braga centrale si è intasata – spiega Mirco – e la pressione ha fatto sì che l'acqua delle fogne risalisse dal water, dal bidet, dalla doccia…".

"Se n'è accorta la portinaia – ricorda Braga -, perché io ero a Genova, mi ha chiamato dicendomi che l'acqua di fogna dal mio appartamento era arrivata al marciapiede. Sono venuti gli spurghi, ancora una volta la perdita è stata sanata, senza che però si intervenisse subito nel mio alloggio".
Interviene il Comune, ma l'affitto pagato?
Così Mirco scrive al sindaco, scrive all'assessore – che si interessa del caso -, si rivolge alla stampa per far sentire la sua voce e finalmente qualcosa si muove: "Effettivamente dopo un mese sono arrivati a fare i lavori per risanare il mio appartamento, sia la pulizia sia la tinteggiatura", dice confermando quanto riferito a Fanpage.it anche dalla società MM Case.
"Erano comunque lavori che potevano e dovevano essere fatti quasi due anni fa", commenta Braga. E si chiede: "Come avrebbe fatto un 90enne che non ha la forza di allertare media e istituzioni?". Ma soprattutto: "Ho comunque pagato l'affitto per un anno e mezzo senza poter vivere in casa mia, chi mi restituirà quei soldi?"