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Uccide un 43enne in casa e lo abbandona in strada, i familiari dell’indagato: “Eravamo lì, ma non sappiamo nulla”

Nouri Hedhili è stato arrestato per l’omicidio di Hassan Matried. Interrogate, la moglie e le 3 figlie hanno dichiarato di trovarsi in casa con i due uomini alla morte del 43enne, ma di “non aver visto nulla”.
A cura di Giulia Ghirardi
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Nouri Hedhili
Nouri Hedhili

Nella casa di Verdellino dove ha perso la vita Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, il 43enne poi trovato morto a bordo strada a Taleggio (Bergamo) con alcune ferite alla testa la mattina dello scorso 5 gennaio, non c'era soltanto Nouri Hedhili, arrestato ieri, mercoledì 7 gennaio, perché sospettato di essere il responsabile dell'omicidio. Stando alle immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza, con il 52enne c'erano anche la moglie e le 3 figlie adolescenti.

Tuttavia, interrogate dagli inquirenti, le donne avrebbero riferito di "non aver visto niente". Nel frattempo, il gip Michele Martino Ravelli ha convalidato il fermo per Hedhili e, nell’abitazione del 52enne, ora sotto sequestro penale – sarebbero iniziati i rilievi con il luminol per rilevare l’eventuale presenza di tracce di sangue. Secondo gli inquirenti, infatti, Hedhili avrebbe ucciso Matried in casa sua e, dopo aver vagato con il furgone per 19 ore, lo avrebbe abbandonato lungo la provinciale.

Dal ritrovamento del cadavere alle indagini

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il corpo di Matried è stato rinvenuto in una piazzola di sosta lungo la strada provinciale 25 che collega San Giovanni Bianco a Taleggio (Bergamo). A trovarlo è stata una coppia di escursionisti che, intorno alle 8:20, ha lanciato l'allarme. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, i carabinieri di Zogno e i vigili del fuoco, che hanno trovato il cadavere dell'uomo sotto alcune coperte. Sul caso, la Procura ha aperto un'indagine per omicidio perché al momento del ritrovamento l'uomo presentava diverse ferite alla testa.

Dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, gli inquirenti hanno deciso di fermare il 52enne Nouri Hedhili – muratore incensurato di origini tunisine e residente a Verdellino (Bergamo) da una dozzina di anni con la moglie e le 3 figlie adolescenti – perché, stando ai filmati, si vedrebbe Matried entrare nella casa del 52enne verso le 10:00 dello scorso 4 gennaio, ma un'ora più tardi sarebbe stato trascinato fuori con un evidente trauma cranico alla testa, caricato su un Renault Master bianco e, dopo 19 ore, è stato scaricato a bordo della provinciale 25 alle prime ore dell'alba del 5 gennaio. Hedhili, interrogato dagli inquirenti, ha però negato le accuse a suo carico. "Si è trattato di un incidente, è caduto", avrebbe riferito agli investigatori.

Difeso dagli avvocati Simone Inno e Gianluca Paris, davanti al gip Michele Martino Ravelli il 52enne ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Intanto, all'obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo verrà eseguita oggi, venerdì 9 gennaio, l'autopsia sul corpo di Matried per stabilire se i traumi alla testa siano compatibili con una caduta o se prevalga la tesi dell’omicidio.

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