video suggerito
video suggerito

Uccide la madre strangolandola con uno strofinaccio, il figlio a processo: “Non la sopportavo più”

“Non sopportavo più la mamma”: a dirlo è Mauro Pedrotti, durante l’ultima udienza nell’ambito del processo per omicidio aggravato, accusato di aver ucciso la madre.
A cura di Ilaria Quattrone
20 CONDIVISIONI
Foto di repertorio
Foto di repertorio

"Non la sopportavo più": sono queste le parole che ha pronunciato il 59enne Mauro Pedrotti, che è a processo con l'accusa di aver ucciso la madre 78enne, Santina Delai, il 7 febbraio 2024 a Puegnago del Garda, comune che si trova in provincia di Brescia. L'uomo l'ha strozzata e strangolata utilizzando uno strofinaccio. E ieri, giovedì 4 dicembre, si è tenuta una nuova udienza di fronte alla Corte d'Assise di Brescia dove è a processo per omicidio aggravato dalla premeditazione, dal vincolo parentale con la vittima e dalla minorata difesa.

L'omicidio

Il cadavere della donna è stato trovato alle 7 de mattino nella sua villetta. Era stato proprio il figlio a lanciare l'allarme: lui e la moglie vivevano proprio nell'appartamento di fronte. All'epoca dei fatti, l'uomo aveva inscenato una rapina finita male: la casa era infatti a soqquadro. Sul collo della vittima erano stati trovati segni di strangolamento e uno strofinaccio da cucina. Una vicina aveva poi raccontato di aver sentito la donna urlare alle 5.30 del mattino e di aver chiamato il figlio, che le aveva assicurato che la donna stava bene. A seguito delle indagini e dopo un lungo interrogatorio, ha poi confessato il delitto.

L'interrogatorio in udienza

Durante l'ultima udienza, sono stati ascoltati sia alcuni familiari che hanno affermato che non vi fossero particolari tensioni tra lui e la donna. Subito dopo, è stato ascoltato anche l'imputato – che è stato sottoposto all'esame dalla pubblico ministero Ines Bellesi, dal presidente della corte d'Assise Roberto Spanò e dal suo legale Giovanni Brunelli – che inizialmente ha riferito di quale banale lite poi è arrivato a sostenere di non sopportare più la donna. In particolare ha specificato che tra i due vi era un rapporto bello fino al 28 gennaio quando a un pranzo sarebbe cambiato qualcosa a seguito di un'affermazione di Pedrotti che avrebbe espresso la sua intenzione a vendere la casa in cui viveva per comprarne un'altra. Una decisione che la madre non avrebbe condiviso.

Ha poi ricordato quanto accaduto quel 7 febbraio. L'uomo sarebbe salito in casa della madre che avrebbe iniziato a dirgli di non vendere la casa e che sua moglie "vuole andare, separati". Ha poi dichiarato: "Ho visto tutto nero e l'ho presa per il collo, s'intrometteva in tutto e non ce l'ho fatta più". Eppure, durante una precedente confessione, aveva affermato di aver pensato di ucciderla già da quindici giorni. Su questo punto però l'avvocato che lo difende ha sostenuto, durante le udienze passate, che il suo cliente non ha premeditato l'omicidio, ma lo ha solo preordinato. Nel senso che lo ha solo pensato, ma non lo ha organizzato. Durante l'ultima udienza, all'avvocato ha poi detto di essere dispiaciuto dell'uccisione e sul movente ha poi spiegato: "Non sopportavo più la mamma". La prossima udienza sarà il 22 gennaio.

20 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views