Tragedia nel pomeriggio di ieri, domenica 13 settembre, a Roverbella, paese in provincia di Mantova. Un uomo di 42 anni, Alex Avanzini, è morto annegato in un fosso nel quale era caduto col motorino. Secondo una primissima ricostruzione delle forze dell'ordine, l'uomo era uscito di casa verso le 17 per andare a pescare, sport del quale era molto appassionato, come testimoniano le numerose foto su Facebook, quando avrebbe perso improvvisamente il controllo del motorino sul quale viaggiava.

La ricostruzione dell'incidente

L'ipotesi più probabile è che le ruote del mezzo siano finite in una buca, ma non è escluso che Alex possa essersi avvicinato troppo sull'orlo della strada per valutare il luogo migliore per pescare. Il manto sarebbe ceduto improvvisamente, lasciandolo in balìa delle acque del fosso presso il quale avrebbe voluto passare qualche ora di relax. L'impatto è stato molto violento: il motorino ha terminato la sua corsa contro un cespuglio, facendo sbalzare il 42enne che è atterrato battendo la testa contro il fondale del torrente. In quel punto, il livello dell'acqua è alto poco meno di mezzo metro. Qualche ora più tardi, il fratello di Alex, Luca, non vedendolo rincasare, si è messo sulle sue tracce, rinvenendo lo scooter.

Il ritrovamento del corpo

Così, ha immediatamente allertato le forze dell'ordine che a loro volta hanno avvisato i vigili del fuoco. Proprio questi, verso le 23, hanno trovato e recuperato il corpo ormai senza vita del 42enne. Giaceva sott'acqua, a pochi metri di distanza dallo scooter. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri. Oltre al fratello Luca, Alex – dipendente di una ditta che produce rivestimenti per auto – lascia i genitori con cui viveva a Canedole. La sua salma è stata già trasferita nella camera mortuaria di Mantova.